Pioniere del tennis italiano, il principe tennista era tra i più forti giocatori di inizio secolo scorso. Nel 1927, la città di Torino organizzò un torneo che Carlo d’Avalos vinse. Il Trofeo messo in palio dal CONI è ora in esposizione. Alto circa 40 cm. interamente realizzato in bronzo, ha per base una pietra di granito.
Questi elementi hanno fatto si che il trofeo fosse inequivocabilmente l’originale del 1927, realizzato con ogni probabilità dallo scultore Carlo FAIT, in quell’anno collaboratore del CONI. Solo pochi anni fa si è celebrato il cinquantenario della morte di Carlo d’Avalos, il principe-tennista che è stato il primo campione italiano nella storia del club Napoli (1924-1925), che giocò contro i Moschettieri di Francia (Lacoste e Borotra) e in doppio con la Divina Suzanne Lenglen e al quale è intitolato il campo centrale del TC Napoli.
