Il sogno continua. L’Italia è in finale di Coppa Davis per il terzo anno consecutivo, confermando una supremazia e una coesione di squadra che non si vedevano da decenni. Dopo le storiche e recenti cavalcate a Malaga, gli Azzurri capitanati da Filippo Volandri hanno liquidato il Belgio con un perentorio 2-0 alla Super Tennis Arena di Bologna raggiungendo nuovamente questo prestigioso traguardo nonostante le pesanti assenze del nostro numero 1 Jannik Sinner e del Top Ten Lorenzo Musetti.
Un risultato costruito sulla solidità ritrovata di Matteo Berrettini e su una prestazione di carattere e cuore puro offerta da Flavio Cobolli, protagonista di una vera e propria battaglia sportiva che resterà impressa nella memoria.

Berrettini, il “Martello” non si ferma più
Ad aprire le danze è stato Matteo Berrettini contro il talentuoso ma meno quotato Collignon. Il “Martello” romano ha gestito il primo set con autorità (6-3), ma è stato nel secondo parziale che si è registrato l’unico momento di vera tensione. Trovatosi inaspettatamente sotto di un break, Berrettini ha reagito da campione, ricucendo lo strappo e chiudendo l’incontro con un netto 6-3, 6-4.

La sua vittoria ha non solo dato il primo punto fondamentale, ma ha anche messo in mostra la sua ritrovata forma fisica e mentale, essenziale in vista della finale.
Cobolli e l’Epopea del tie-break (17-15!)
Ma è stato il secondo singolare a regalare emozioni indicibili, un match epico che ha trasformato la vittoria di Cobolli in un momento di sport da antologia.
Flavio Cobolli si è trovato di fronte Zizou Bergs, in un confronto durissimo. Dopo un primo set dominato e chiuso 6-3, Cobolli ha perso terreno, cedendo il secondo parziale al tie-break (7-6[5]) e allungando inesorabilmente la sfida al set decisivo.

Il terzo set è stata una vera e propria maratona psicologica e fisica, culminata in un tie-break drammatico e infinito: 17-15. Cobolli ha mostrato nervi d’acciaio, annullando ben sette match point all’avversario belga, prima di riuscire a chiudere alla sua sesta opportunità. Con il punteggio finale di 6-3, 6-7(5), 7-6(15), Cobolli ha siglato il punto del 2-0, garantendo la qualificazione. “È stata una partita epica, diversa da qualunque altra giocata sin qui nella sua carriera. Una prova di cuore e resilienza che dimostra il valore di questo giovane azzurro.”

Le Parole del Protagonista: “una vittoria con il cuore”
Flavio Cobolli, visibilmente emozionato e provato dalla battaglia, ha riversato la sua gioia in un’intervista a caldo con l’Arena in delirio: “Non so che dire. Siamo un gruppo di cinque ragazzi che veramente ogni volta mettono tutto quello che hanno quando scendono in campo. Lottiamo l’uno per l’altro, stiamo provando a raggiungere il nostro sogno, che sapete tutti qual è [vincere il titolo, N.d.R.]. Oggi ho rischiato un po’, ma questa è come immaginavo la mia partita ideale. Ho sempre cercato di andare al terzo, oggi giuro di non averlo fatto apposta (ride)!”
Le sue dediche personali e commosse hanno chiuso il momento magico: “Voglio dedicare la vittoria a mia mamma, che non è solita venire a questi appuntamenti, a mio fratello che continua a piangere…e smettila. E a un mio grande amico (Bove, ndr) che spero torni presto a giocare a calcio. Forza Italia!“

Verso la Finale a caccia dello storico tris
Con questa vittoria cruciale, l’Italia vola nella finale di Coppa Davis, pronta a lottare per uno storico tris consecutivo, un’impresa mai raggiunta nell’era moderna del tennis italiano.
Gli Azzurri di Capitan Volandri attendono ora di conoscere il nome della rivale che uscirà dalla semifinale di domani, in programma alle ore 12, tra la forte Spagna e la combattiva Germania.
L’ottima cornice di pubblico alla Super Tennis Arena ha sostenuto gli Azzurri fino all’ultimo punto, confermando come la Coppa Davis, nonostante i cambiamenti di format, resti l’appuntamento più sentito e coinvolgente del calendario tennistico nell’ambito del campionato per Nazioni.
Da Bologna, Daniele Flavi (Foto di Marta Magni)
