“La partita non è finita, era solo il primo tempo.” Le parole di Francesco “Cocco” Mazzariol suonano come una promessa alla vigilia della seconda sfida tra Italia e Stati Uniti, in programma sabato 24 ottobre. Nel rugby internazionale è raro incrociare lo stesso avversario a pochi giorni di distanza e le Azzurre vogliono sfruttare questa opportunità per cancellare un primo round che ha lasciato più di un rimpianto.
Il 36-27 subito sabato scorso ha di fatto il sapore amaro delle occasioni mancate. Il tabellino è chiaro: cinque mete per parte, ma a scavare il solco è stata la precisione dalla piazzola. Nel primo confronto, pesata l’assenza di Michela Sillari, l’Italia aveva trasformato una sola meta su cinque. Proprio da qui riparte la riscossa azzurra: nella formazione ufficializzata dall’head coach Plinio Sciamanna per la sfida di Nashville, la veterana e cecchina del gruppo torna titolare con la maglia numero 13. Scendendo in campo contro le Eagles, Sillari toccherà il prestigioso traguardo dei 100 caps in Nazionale, facendo ufficialmente il suo ingresso nell’esclusivo club dei Centurioni azzurri.
LE SCELTE DI FORMAZIONE
Oltre al ritorno di Sillari — che farà coppia ai centri con Sara Mannini — lo staff tecnico ha disegnato un XV pensato per dare maggiore concretezza e ritmo alla manovra. Il triangolo allargato sarà guidato dal capitano Vittoria Ostuni Minuzzi estremo, affiancata alle ali da Aura Muzzo e Francesca Granzotto. In cabina di regia spazio alla collaudata mediana composta da Sofia Stefan (anche lei centuriona, a quota 109 presenze) ed Emma Stevanin.
Davanti, la terza linea vedrà Elisa Giordano numero 8 insieme alle flanker Alissa Ranuccini e Francesca Sgorbini, mentre in seconda linea agiranno Giordana Duca e Giulia Cavina. In prima linea partono dal primo minuto le pilastri Alessia Pilani e Vittoria Zanette con Vittoria Vecchini tallonatrice. Pronte a subentrare a gara in corso dalla panchina (schierata con cinque avanti e tre trequarti) Fent, Cuoghi, Dosi, Costantini, Jelic, Bitonci, Rigoni e D’Incà.
IL PIEDE E LA VELOCITA’ DI ESECUZIONE
L’innesto di Sillari darà indubbiamente solidità, ma la tenuta complessiva resta la priorità. Alla vigilia del primo match l’head coach Plinio Sciamanna aveva indicato la rotta: “La mia sfida come allenatore è liberare il potenziale di questa Italia, specie in difesa. La competenza tecnica complessiva è attaccare per 80 minuti, placcare e salire forte dall’inizio”. Un manifesto che nel primo test ha trovato un’applicazione altalenante. Dopo una buona fiammata nei primi venti minuti, il divario accumulato ha costretto le Azzurre a una rincorsa dispendiosa. La ripresa è stata dominata con grande energia, ma senza ricucire del tutto lo strappo.
Mazzariol, che ci dice essersi inserito con entusiasmo in un sistema offensivo già strutturato, legge la gara con lucidità. Sul piede parla di un nodo mentale e metodologico: “Stiamo lavorando individualmente sui calci. Hanno bisogno di tempo perché si sono sempre allenate individualmente; il lavoro più grosso ora è dare loro lo stesso metodo. Gli errori visti sono dovuti alla tensione del momento, al comportamento del corpo: se arrivi teso, il calcio lo svirgoli”.
Il WXV è una vetrina e, per lo staff azzurro, uno snodo nel percorso di crescita verso il Sei Nazioni. Ma i progressi devono vedersi già sabato, a partire dall’attacco. “Personalmente mi sto occupando delle prime tre fasi”, spiega Mazzariol. “Abbiamo creato tanto, ma abbiamo mancato troppe opportunità per errori di handling (ndr gioco alla mano) e perché è mancata la velocità che volevamo. L’idea è segnare nel minor numero di fasi possibili: per fare la differenza dobbiamo aumentare la velocità della palla e accelerarla il più possibile. Non vedo l’ora di vedere come andrà”.
La ricetta contro gli Stati Uniti è chiara: punti d’incontro puliti, placcaggi bassi per disinnescare il peso fisico delle americane e cinismo quando c’è da convertire al piede. Sabato non sarà una partita qualunque, ma gli ultimi ottanta minuti di una sfida da centosessanta, impreziosita dalla centesima presenza di Sillari. L’Italia ha il potenziale per vincerla, a patto di scendere in campo fin dal primo minuto.
IL XV AZZURRO
Italia: 15 Ostuni Minuzzi (cap.), 14 Muzzo, 13 Sillari, 12 Mannini, 11 Granzotto, 10 Stevanin, 9 Stefan, 8 Giordano, 7 Ranuccini, 6 Sgorbini, 5 Duca, 4 Cavina, 3 Pilani, 2 Vecchini, 1 Zanette.
A disposizione: 16 Fent, 17 Cuoghi, 18 Dosi, 19 Costantini, 20 Jelic, 21 Bitonci, 22 Rigoni, 23 D’Incà.
LE COORDINATE DEL MATCH
CHE COSA: Stati Uniti-Italia, quarto e ultimo impegno delle Azzurre nelle WXV Global Series 2026
QUANDO: sabato 24 ottobre, ore 22:15 italiane (15:15 locali)
DOVE: Geodis Park, Nashville (Tennessee)
Dove vederla: in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW
*foto di Stefano Delfrate
