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Calcio

Ranieri lascia il Cagliari, ma si ritira? Il viaggio nella curva del Cagliari

Da Vanni Zagnoli 23/05/2024

L’interrogativo, adesso, è: “Lascia il calcio o solo il Cagliari?”. Sul web si trovano versioni discordanti. Per il Corriere dello Sport si ritira, per Repubblica è pronto per una nazionale.
A nostro avviso non lascia, in fondo ha 72 anni e mezzo e ancora tanti record da perseguire. La serie B la visse solo a Cagliari, in avvio di carriera, dopo il debutto in serie D e in C1, a Lamezia Terme e poi a Napoli, nel Campania Puteolana, con la Fiorentina, che poi portò al successo in coppa Italia, e la scorsa stagione, da subentrato a Liverani.
Sa che a Cagliari non avrebbe potuto fare di più, come nel biennio a Genova, sponda Sampdoria.
Intanto si riposa, se capita la nazionale giusta, magari anche lontana, può provare a qualificarsi per il mondiale del 2026. L’unica volta che lavorò non con un club fu in Grecia, nel 2014, durò appena 4 partite, con un punto, nelle qualificazioni agli Europei che poi avrebbe vinto il Portogallo, con Cristiano Ronaldo.
L’impegno con una nazionale è fisicamente meno impegnativo, rientro nel suo essere manager all’inglese che ha già apprezzato proprio in Gran Bretagna. Non trovasse la soluzione giusta, resta fermo, pronto a subentrare in serie A se lo chiameranno, persino a Cagliari, se le cose dovessero precipitare, come 2 e 3 stagioni fa.
Il suo videomessaggio. “Il mio viaggio è iniziato nell’88. Tre anni stupendi, poi sono andato via e sono diventato grande. Dopo la promozione in A, che magari non ci aspettavamo così immediata quando arrivai a gennaio, e questa salvezza mi sembra giusto lasciare. È una decisione sofferta, dura, presa a malincuore ma è giusto lasciare adesso. Preferisco andare così e non magari stare un altro anno se le cose non vanno bene. Già avevo paura nel tornare, temevo di macchiare i tre anni che ho vissuto qua e che mi hanno riempito il cuore. Nei momenti di difficoltà mi attaccavo a Cagliari e a quest’Isola felice. E non volevo venire, poi quando lessi le parole di Gigi Riva (“Claudio è uno di noi”) sono tornato. Mi son detto lasciamo stare gli egoismi e andiamo a rischiare. Adesso è giunto il momento di lasciarci. Mi auguro di essere ricordato come una persona positiva, che ha chiesto aiuto ai cagliaritani e ai sardi, senza di loro non ce l’avremmo fatta, il pubblico è stato l’uomo in più, non ci ha mai abbandonato. Ho vissuto un anno e mezzo meraviglioso. Giovedì ci sarà l’ultima partita e vi abbraccerò calorosamente”.
L’hanno salutato con tweet le ex squadre, Napoli e Sampdoria, Fiorentina e Roma, Palermo. E’ difficile trovare qualcuno che parli male del tecnico romano. Aveva Mourinho, come antagonista, una quindicina d’anni fa, poi si sono chiariti. Resta, davvero, un lord, unico, nel nostro calcio.
Arriverà, giovedì, a 1405 panchine in campionati nazionali. Un vero eternauta.

E questo è il nostro reportage all’uscita della curva ospiti al Mapei stadium, domenica, dopo la salvezza, con tanto di aggressione finale di un ultrras

https://youtube.com/live/87D-voOIPZA

Il racconto della curva e dei cori, da parte di una famiglia di sportivi
https://www.youtube.com/watch?v=r-SFCPnJcDE&feature=youtu.be
Tags: ma si ritira? Il viaggio nella curva del Cagliari, Ranieri lascia il Cagliari

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Nota sull’autore: Vanni Zagnoli

Classe 1971, di Reggio Emilia, dal ’90 solo giornalista. Mai un contratto, esclusi due mesi a Il Giornale; professionista dal ’99. Il curriculum è infinito, condiviso con la moglie Silvia Gilioli, pubblicista. Pubblicarono ovunque, esclusi sui quotidiani economici e sui più recenti. Dal 2014 editano vannizagnoli.it, le proposte alle redazioni e l'integralità degli articoli usciti. Vanni punta su youtube, a tanti non piace che intervisti o anche solo riprendere persone. Ha fatto tv (da ospite) e radio, pezzi per settimanali. Ha scritto di quasi tutti gli sport. Ama approfondire, i videoracconti sono videobiografie. Nell’aprile 2018 gli hanno chiuso un canale youtube, sennò sarebbe a 15 milioni di visualizzazioni e a 15mila iscritti. Lavora da casa, sdraiato sul letto, per molte ore da solo, anche per questo ama le note vocali notturne e infinite.

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