Premessa: non incazzatevi per il titolo, è solo una battuta. E del resto il Mondo al Contrario è una visione assai relativa e comunque soggettiva. Per fortuna. Vannacci ha una visione del mondo orripilante – grazie a Dio minoritaria e pure discretamente macchiettistica- come del resto lo è il personaggio stesso, ma il Mondo al Contrario è comunque un concetto che sportivamente ci appartiene e che oggi casca a cecio.
La destra paraculescamente si è presa pezzi della nostra identità linguistica: Berlusconi il furbo si accaparrò “Forza Italia” e gli “azzurri”, il partito meloniano al governo si è preso “Fratelli d’Italia”… Tutto l’armamentario filosofico patriottico rubato come al Louvre. Dunque adesso non scambiate immagini e concetti con un’appartenenza che giammai ci appartiene. Qui siamo all’avanspettacolo felliniano.
Col Mondo al Contrario non c’entrano ora dunque i gay e i neri non italiani che tolgono il sonno al generale. E’ questione di gol e di una trottola in cui dentro rotolano Conte, De Bruyne e McTominay, Chivu e Lautaro, che infatti nella bolgia si azzuffano e si sfanculano. “Ti stai cacando sotto” fa Lautaro a Conte. “Ridi su sto sto cz..o!” il candido labiale del nobile Antonio. Mi chiedo, ll giudice sportivo del calcio sanzionerà o liberalizzerà i vaffanculo?
Il Mondo al Contrario dico perché nel momento in cui pensavamo che l’Inter comandasse i giochi e che il Napoli avesse imboccato la via del declino, ecco l’esatto contrario che ribalta il mondo così come lo conosciamo. Come si possa passare dal prenderne 6 dal Psv a farne 3 all’ Inter fa parte dell’ignoto e del lato oscuro del pallone. Più che un campionato mi pare il Monopoly in cui tiri i dadi, vai avanti e indietro, sei soggetto a carte che si chiamano Probabilità e Imprevisti e tutto accade confusionariamente, senza possibilità alcuna di controllo.
Volete un giudizio? Se dico che mi son divertito apriti cielo! Ma preferisco la sorpresa allo scontato, o peggio ancora, al più noioso degli 0-0. L’Inter dice che il rigore, quello che mettendolo dentro, ohibò!, De Bruyne si è fatto male, ha indirizzato la partita, ma da quando i rigorini sono diventati rigori allora ci sta tutto. Se si discute su un rigore figuriamoci su un rigorino. A me è parso assurdo solo nell’assurdità dei rigorini di oggi. Dunque non vedo scandalo, ognuno sta recitando la sua parte.
*Articolo ripreso da www.bloooog.it, il Bar Sport di Fabrizio Bocca
**Foto ripresa da www.calcionapoli24.it
