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Tennis

Sinner ancora Re di Wimbledon: battuto Zverev. Jannik entra nella storia con il secondo trionfo consecutivo sull’erba di Londra

Da Daniele Flavi 12/07/2026

C’è un’immagine che resterà impressa nella memoria del tennis italiano. Jannik Sinner si inginocchia sul prato del Centre Court, alza gli occhi al cielo e poi stringe forte il trofeo più prestigioso del tennis mondiale. È di nuovo il Re di Wimbledon.

Per il secondo anno consecutivo il numero uno del mondo conquista i Championships, piegando in finale Alexander Zverev con il punteggio di 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 dopo 3 ore e 46 minuti di una sfida di altissimo livello tecnico e agonistico.

Dodici mesi fa dall’altra parte della rete c’era Carlos Alcaraz. Quest’anno, con lo spagnolo costretto al forfait per l’infortunio al polso, è toccato ad Alexander Zverev, fresco vincitore del Roland Garros e arrivato a Londra con l’obiettivo di completare una storica doppietta Slam. Ma anche il tedesco ha dovuto arrendersi alla superiorità dell’azzurro.

Per Sinner è il quinto titolo del Grande Slam della carriera a soli 24 anni con il quale supera la stratosferica cifra di 60 Mln di euro di guadagni dai soli montepremi dei tornei e il secondo Wimbledon consecutivo, entrando così nella ristretta élite dei campioni capaci di vincere il torneo londinese back-to-back, impresa riuscita negli ultimi decenni solo ai grandissimi della storia.

Una finale giocata ad altissima velocità

Sul Centrale l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Le temperature, intorno ai 28 gradi, hanno favorito condizioni di gioco ideali e i due finalisti hanno dato vita ad una battaglia dominata inizialmente dal servizio.

Nei primi due set Zverev ha servito con percentuali impressionanti, mantenendosi stabilmente sopra l’80% di prime palle in campo. Un dato che lo ha reso praticamente ingiocabile nei turni di battuta. Anche Sinner, però, ha risposto con la stessa efficacia, concedendo pochissimo e mantenendo sempre alta la pressione.

Il primo parziale è così scivolato inevitabilmente al tie-break, dove il tedesco è stato più lucido nei punti decisivi chiudendo 9-7.

Ma è proprio nei momenti difficili che il numero uno del mondo dimostra perché oggi occupa il vertice del ranking ATP.

Il tie-break che cambia la partita

Sinner non si è scomposto. Ha continuato a servire con continuità, ha iniziato a leggere meglio il servizio del tedesco e soprattutto ha aumentato sensibilmente l’intensità da fondo campo.

Anche il secondo set si è deciso al tie-break, ma questa volta non c’è stata storia. L’azzurro ha dominato il gioco, imponendosi 7 punti a 2 e riportando immediatamente la finale in perfetto equilibrio.

Da quel momento la partita è cambiata volto.

Jannik alza il livello

Lo aveva detto lui stesso dopo la semifinale contro Novak Djokovic. “Sapevo che dovevo alzare il livello.” E così è stato. Dal terzo set in avanti Sinner ha iniziato a comandare gli scambi con il rovescio, variando maggiormente il ritmo e trovando anche qualche preziosa smorzata che ha tolto riferimenti all’avversario.

Il break decisivo è arrivato nell’ottavo game del terzo set, al termine di uno degli scambi più belli dell’intero torneo. Zverev è anche scivolato durante il punto e Sinner, prima ancora di esultare, si è sincerato delle condizioni del rivale, raccogliendo l’applauso del pubblico londinese per il gesto di grande sportività.

Il quarto set ha confermato la superiorità del numero uno del mondo.

Sinner ha continuato a servire con grande qualità, senza concedere occasioni importanti, mentre Zverev, pur continuando a lottare, ha progressivamente perso brillantezza negli scambi più lunghi.

Sul 5-4, al primo match point, l’azzurro ha chiuso la finale e si è lasciato andare ad un’esultanza liberatoria davanti ad un Centre Court tutto in piedi.

Il quinto Slam a soli 24 anni

Con il successo di oggi Sinner porta a cinque il bottino nei tornei dello Slam:

  • Australian Open 2024
  • US Open 2024
  • Australian Open 2025
  • Wimbledon 2025
  • Wimbledon 2026

Numeri che confermano come il campione altoatesino stia costruendo una delle carriere più straordinarie nella storia del tennis italiano.

Le parole del campione

Durante la cerimonia di premiazione, prima ancora di parlare di sé, Sinner ha voluto rivolgere un pensiero al suo avversario: “Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi vincendo uno Slam e ci sei andato vicino ancora una volta. So che il tuo prossimo obiettivo è diventare numero uno del mondo. Ci sei davvero molto vicino… ma per ora…”, ha detto sorridendo rivolto a Zverev, strappando gli applausi del Centrale.

Poi ha raccontato la chiave della finale. “Abbiamo iniziato molto bene entrambi, servendo ad altissimo livello. Io e il mio team ci siamo preparati nel migliore dei modi e voglio ringraziarli. Mia mamma so che è uscita un paio di volte dallo stadio… so che non è facile per lei seguire queste partite.”

Infine l’orgoglio per una vittoria costruita contro un avversario in grande forma. “È stata un’altra grande finale. Io e Sasha ci abbiamo provato fino alla fine. Sono orgoglioso della vittoria, ma soprattutto del livello di tennis che abbiamo espresso oggi.”

Il campione azzurro ha poi dedicato un pensiero speciale al torneo più prestigioso del mondo. “Non c’è posto migliore per giocare a tennis. La domenica mattina senti una tensione particolare perché non sai quando ti ricapiterà di giocare una finale qui. Ringrazio il pubblico che mi ha sostenuto durante tutto il torneo, i raccattapalle che rendono il nostro lavoro più semplice e tutta l’organizzazione. Ci vediamo il prossimo anno.”

L’omaggio di Zverev

Anche Alexander Zverev ha dimostrato grande sportività nel momento della sconfitta. Con il sorriso, il tedesco ha aperto il suo intervento con una battuta che ha fatto sorridere tutto il Centrale. “Jannik… non so se mi piaci ancora. Continuo a perdere contro di te.” Poi sono arrivati i complimenti sinceri.“Hai dimostrato ancora una volta perché sei il miglior giocatore del mondo. È stato un onore condividere questo Centrale con te. Voglio fare i complimenti anche al tuo team perché questo è un successo di squadra e sono sicuro che Jannik sarà il primo ad ammetterlo.”

Infine uno sguardo al proprio percorso. “Con il mio team abbiamo vissuto due mesi straordinari. Siamo arrivati a Wimbledon senza essere mai andati oltre i quarti di finale e siamo riusciti ad arrivare fino all’ultimo atto. Ho 29 anni e questa è stata la prima volta in cui ho creduto davvero di poter vincere Wimbledon.”

Il re resta sul trono

Lo scorso anno aveva conquistato Wimbledon battendo Carlos Alcaraz. Quest’anno ha respinto l’assalto del campione del Roland Garros Alexander Zverev. Due finali diverse, due avversari diversi, ma lo stesso risultato. Sul prato più prestigioso del mondo continua a comandare Jannik Sinner. E la sensazione, vedendolo dominare anche oggi sul Centrale di Church Road, è che il suo regno sull’erba londinese sia soltanto all’inizio.

Da Wimbledon, Daniele Flavi

Tags: Sinner ancora Re di Wimbledon: battuto Zverev. Jannik entra nella storia con il secondo trionfo consecutivo sull'erba di Londra

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Nota sull’autore: Daniele Flavi

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