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Tennis

Djokovic e Sampras 14 Slam pari: così diversi, così vicini nella lotta a Federer & Nadal! Nole è più forte…

Da Luca Marianantoni 12/09/2018

Coi successi di Wimbledon e New York, il grande difensore serbo aggancia nella storia dei Majors il super servizio-dritto. Mettiamo a confronto le loro storie...

Lo confesso, mi ero sbilanciato più volte nell’affermare che Novak Djokovic non avrebbe più vinto niente d’importante. Ero convinto che il trionfo al Roland Garros 2016 (quarto Slam vinto di fila a cavallo di due stagioni) e il successivo infortunio, avessero prosciugato prima la testa e poi il fisico del serbo. E i risultati, fino a tre mesi fa, mi davano ampiamente ragione.

    Senza mordere neppure per un “15”, aveva beccato tre set a zero dall’emergente Chung in Australia. Ancora più grave la sconfitta all’esordio di Indian Wells contro il qualificato Taro Daniel, ripetuta due settimane dopo a Miami contro Benoit Paire. E così ancora contro Martin Klizan a Barcellona, Kyle Edmund a Madrid, fino alla sconfitta con Marco Cecchinato a Parigi. Uno stop devastante che ha messo Djokovic davanti a un trivio: fermarsi nuovamente, continuare a rimediare figure barbine o reagire.
    E il serbo ha scelto la terza via: subito match point mancato contro Marin Cilic in finale al Queen’s, vittoria a Wimbledon (grazie al tetto), trionfo a Cincinnati (unico Masters 1000 che mancava nel suo salotto di casa) e incoronazione a Flushing Meadows.
    Così, in otto settimane, i suoi Slam sono diventati 14, come quelli di Pete Sampras.
    Djokovic e Sampras, due interpreti sopraffini che hanno scritto pagine indelebili di grande tennis, ma diversi in tutto. A partire dal tipo di tennis. Servizio, dritto e gioco di rete le armi di Pestol Pete, rovescio, risposta e carica agonistica i punti forti del Nole. Sampras il predestinato, schivo, timido, silenzioso, capace in 13 stagioni (dagli Open degli Stati Uniti del 1990 a quelli del 1992) di oscurare leggende come Connors, McEnroe e Agassi; Nole il guerriero, elastico come una molla, estroverso, financo simpatico, in grado di far passare in secondo piano la cratività di Federer e la potenza di Nadal.
    Sampras è esploso nel 1990 quando a 19 anni vinse l’Open degli Stati Uniti battendo nei quarti Ivan Lendl, in semifinale John McEnroe e in finale Andre Agassi, sotto lo sguardo attento e compiaciuto di Nick Bollettieri che li aveva cresciuti. L’immortalità invece se l’è conquistata con le 7 vittorie a Wimbledon in 8 anni (dal 1993 al 1995 e dal 1997 al 2000) e con l’addio al tennis dopo la vittoria all’US Open 1992, ancora con un successo in finale su Andre Agassi.
    Djokovic invece ha iniziato a collezionare Slam con la vittoria in Australia nel 2008. Poi, dopo essere rimasto per un paio di stagioni in scia ai due mostri sacri della sua epoca, nel 2011 è tornato a graffiare con il tris Australian-Wimbledon-US Open, ripetuto poi anche nella sua stagione più grande: il memorabile 2015 chiuso con un bilancio di 82 vittorie e 6 sconfitte. Nel 2016 la realizzazione del Grand Slam a cavallo di 2 stagioni e nel 2018 la rinascita completa.
   Eppure c’è una cosa che li unisce, un destino beffardo che li pone sulla stessa barca. Per Sampras la troppa vicinanza temporale con sua Maestà Roger Federer e con il Gladiatore Rafa Nadal, per Novak Djokovic addirittura la contemporaneità con gli stessi. A Wimbledon 2000 Sampras era diventato il tennista con più titoli Slam, succedendo a Roy Emerson che aveva detenuto questo primato per 33 anni, dal 1967 al 2000. Pistol Pete invece lo ha retto solo per 9 anni perché nel 2009, sempre a Wimbledon (con l’americano appostato nel Royal Box), Roger Federer lo ha definitivamente superato. Nole invece, cresciuto sotto i bombardamenti della Nato, è migliorato giorno dopo giorno braccando i rivali fino a stritolarli più volte e a vantare con entrambi un bilancio positivo nei precedenti.
    Ma per entrambi non è bastato. Federer e Nadal da soli sarebbero capaci di offuscare un secolo di campioni. Volete sapere chi è più forte a pari Slam? Io dico Nole perché più completo, indistruttibile fisicamente e capace di piegare avversari più forti di Sampras.
Luca Marianantoni
Tags: djokovic, paragone, sampras, tennis

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Nota sull’autore: Luca Marianantoni

Una vita tra numeri, statistiche, campioni e imprese memorabili. L'amore più grande il tennis con cui ha collezionato la presenza in 53 tornei del Grande Slam a partire del Roland Garros 1989. Ha collaborato a pubblicazioni e libri di tennis.

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