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Ippica, Live

Trotto, 42° Federnat a casa Biasuzzi

Da Filippo Caporossi 12/11/2023

Al Federnat 2023 affermazione di Mauro Biasuzzi: una leggenda del Trotto italiano.

L’ingegner Maurizio (Mauro) Biasuzzi, alle redini lunghe di Bipi Bi, Sabato 11 novembre 2023, in bello stile, ha vinto la 42ª edizione del Gran Premio Federnat.

L’importante appuntamento del Trotto italiano (intieramente nello svolgimento) si è tenuto all’ippodromo di Follonica.

La finalissima

Alla sfida delle sfide, ovvero la Finalissima, hanno partecipato i migliori 3 classificati delle tre batterie di qualificazione.

Sulla distanza di 1.600 Metri, il binomio vincitore ha trottato  nell’ordine  dell’1.11.8 (t/km).

Un rumoreggiare cronometrico da applausi, a testimonianza che il mondo dei gentlemen del Trotto tricolore è vivo e che, in esso, la qualità è alta.

La miglior piazza è stata conquistata da Nicola Del Rosso, ai cui ordini aveva Ziguli dei Greppi; in terza posizione un’amazzone, Carlotta D’Agostino, in sulky a Banarama Jet.

La Consolazione

Il pubblico e gli appassionati presenti sulle tribune dell’ippodromo toscano, prima della Finale hanno assistito alla Consolazione che, ad ordine di arrivo ufficializzato, è stata tutt’altro che blanda: il binomio formato da Enrico Colombino e Zef ha portato a casa in 1.11.9 (t/km).

L’ingegner  Biasuzzi e il Federnat, un “rapporto speciale”

Per un vincente del calibro di Mauro Biasuzzi, il Federnat è diventato (ormai da anni) quasi un “trottone”, che l’ingegnere –  appassionato ed agguerrito in sediolo – un allevatore di cavalli trottatori di altissimo livello (in Italia e nel mondo) ha fatto suo più volte.

La prima vittoria risale a periodi davvero “preistorici”, ovvero  il lontanissimo 1983 (quaranta anni fa!), nella 2ª Edizione (sempre in Toscana, all’ippodromo di Firenze).

Il Biasuzzi sigillò in bacheca la soddisfazione e il trofeo, grazie alla prestazione che espresse in sintonia con l’atleta a quattro zampe, coda e criniera, che rispondeva al nome di Aligero.

Una “nuova giovinezza autunnale” per Biasuzzi

L’autunno 2023 l’ingegner Mauro Biasuzzi siamo certi che lo ricorderà per sempre.

Come in una storia interminabile, l’ingegnere dell’Ippica italiana ha prima sbancato le Oaks, poi il Mangelli Filly, quindi  si è preso la scena con il Federnat intitolato al suo amico Cesare Meli.

Il Federnat 2023 è per l’ingegner Biasuzzi una vittoria speciale: si è concretizzata in sediolo a Bepi Bi, figlio di Donato Hanover e Lorraine Bi, che porta il nome del Padron Giuseppe, suo padre; colui che, oltre mezzo secolo fa, diede avvio alla vicenda umana e sportiva dei colori rosso verde.

 

Tags: emozioni, Ippica, Trotto, vittorie

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Nota sull’autore: Filippo Caporossi

Classe 1989, dal 2013 giornalista pubblicista. Appassionato di sport e di politica, in questa realtà cercherà di contribuire a dare un'informazione sui settori ippica ed equitazione. Da diverso tempo, Giudice Nazionale di Endurance equestre (disciplina di eccellenza nei paesi arabi); già cavaliere della stesso sport in anni passati. Futuro gentlemen del Trotto e proprietario di una scuderia di cavalli da corsa.

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