Da Rotterdam, la nostra inviata Marta Magni
Una travolgente giornata di semifinali alla Ahoy Arena di Rotterdam. Giunte in terra olandese, da Dortmund, anche le pallamaniste tedesche e norvegesi per contendersi con Olanda e Francia un posto alla finale dei 27^ IHF Female’s Handball World Championship.
Sarà stata la trasferta, sarà che ai quarti di finale le due nuove arrivate hanno “faticato meno” (la Norvegia ha vinto di 9 reti sul Montenegro e la Germania 7 sul Brasile), ma in campo tra le quatto contendenti c’è stata poca discussione. Stravincono Germania e Norvegia, con grande sorpresa del pubblico arancione. Ma andiamo in ordine di apparizione in campo.
Francia-Germania 23:29 (12:15)
Le prime a scendere in campo sono le transalpine detentrici del titolo del 2023 contro le co-ospitanti dell’evento della Germania, a cui manca l’apparizione in una finale mondiale da ben trentadue anni. Molte atlete tedesche non hanno mai visto la propria nazione tra le migliori al mondo da quando sono nate. Partono forte entrambe le difese, con Ondono, Kanor e Foppa sugli scudi, ma è Filter a rispondere meglio tra i pali. Le tedesche allungano 10:6, ma poi le francesi tornano al -1, 11:10.
Sono loro stesse a sbagliare troppo, poca precisione al tiro ma soprattutto ripartenze lente e poco aggressive: di fatto, sembra la stessa Francia “brutta” vista contro i Paesi Bassi nel girone di qualificazioni. Addirittura ci scappa il rosso ad Ondono, troppo aggressiva nel momento sbagliato. Le tedesche smistano la palla velocissime e Filter in porta è una certezza. Antje Döll, MVP del match dall’ala è solidissima. Tanto per rimarcare la velocità, il terzino Emily Vogel ha segnato un gol tirando a 97 km/h.
Ci vuole ben poco a sopraffare questa Francia molliccia. Soprattutto se sei una Germania così solida e con così poco da perdere. La Germania vince di sei reti, 29:23 e vola in finale dal lontano 1993 – ultima finale e unico titolo nella storia tedesca femminile.
Olanda vs Norvegia 25:35 (14:18)
La Norvegia ha come simbolo della propria Federazione un orso polare ruggente. Questa è l’immagine perfetta delle atlete norvegesi in campo a Rotterdam. Sorpresa e amarezza per lo stadio stracolmo di tifosi arancioni. Tantissimi anche i norvegesi, a dire il vero, ma di certo lo stadio non si immaginava di veder crollare le proprie beniamine così rovinosamente con dieci reti di scarto.
Serrate e messe alle strette, con le norvegesi veloci quanto loro, le olandesi hanno fatto molta fatica ad usare le ali e l’attacco che doveva passare per forza dal centro, non trovava facile soluzione con una eccezionale Lunde tra i pali (assieme alla collega Raasok altrettanto incredibile). A fine gara la statistica parla chiaro: la Norvegia precisa ed aggressivissima, ha convertito i suoi tiri al 75%, mentre le olandesi si sono fermate al solo 43%.
Henny Reistad e Nora Mørk segnano tutti i gol dei primi 11 minuti (di cui i 3 rigori tutti convertiti da Mørk), mentre un passaggio offensivo direttamente dalla porta di Ten Holte viene intercettato da Breistol che segna di fatto lo stop delle ripartenze veloci dei Paesi Bassi.
Ma la situazione all’intervallo, nonostante il 18:14 norvegese ancora non sembra essere definitiva. Infatti, le olandesi non si perdono d’animo e dal primo -8 della gara sul 23:15 si riavvicinano con i boati del pubblico dimezzando le distanze sul 25:21. È lì che la Norvegia ha messo lo stop. Una reazione forte e coi paraocchi ha di nuovo portato le bianconere sul +8 e già al 26esimo minuto la partita era chiusa. Salvo poi per Veronica Kristiansen di segnare il gol della doppia di vantaggio all’ultimo secondo.
LE FINALI
Domenica le finali sono così programmate: finale 3°/4° posto ore 14:30 – Paesi Bassi contro Francia, ironia della sorte, nel secondo scontro tra le due nazioni in questa competizione. Una partita per consegnare al Re una medaglia di bronzo, almeno, e l’occasione incredibile per le francesi di rifarsi il palato dalla brutta partita di qualificazione contro l’Oranje.
Finalissima prevista alle 17:30 tra Germania e Norvegia. Alle tedesche manca il titolo e la finale dal 1993, mentre le norvegesi si apprestano alla decima apparizione all’ultimo atto dei mondiali, alla ricerca del quinto oro.















