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Calcio

Euro 2024, la guida agli ottavi. Romania-Olanda la sfida più incerta

Da Vanni Zagnoli 28/06/2024

La corsa al titolo di campione d’Europa riparte stasera, con le partite degli ottavi di finale, tutte su Sky e in streaming su Now. Quattro le gare in esclusiva, le altre 4 vengono trasmesse anche dalla Rai.

Sono 8 partite in 4 giorni, si parte con l’Italia, alle 18, con la telecronaca su Sky di Fabio Caressa e Beppe Bergomi. Dal campo Giorgia Cenni, Marco Nosotti, Peppe Di Stefano, Gianluca Di Marzio e Francesco Cosatti. Ogni giorno aggiornamenti dai tre studi: l’home of adidas football di Berlino, da Milano, Casa Italia, e dal terzo studio, sul campo, all’interno degli stadi per le partite dell’Italia. In occasione di Svizzera-Italia, Federica Masolin condurrà lo studio dall’Olympiastadion di Berlino, ospiti Fabio Capello, Paolo Condò e Giancarlo Marocchi. Ogni giorno, dalle 14 alle 15, la rubrica fissa EuroGoleador, mentre dalle 17 alle 18, dalle 20 alle 21 e dalle 22.45 alle 23.30 gli studi di approfondimento pre e postpartita degli altri incontri. Dal lunedì al venerdì, alle 23.30, chiuderà la giornata Calciomercato – L’Originale, mentre nel weekend, alla stessa ora, in onda Euroweekend.
Italia-Svizzera sarà naturalmente anche su Rai1, con Alberto Rimedio in telecronaca, affiancato da Antonio di Gennaro.
Alle 21, Germania-Danimarca, a Dortmund, in esclusiva Sky. Qui il pronostico è per i tedeschi, per la forza e per il fattore campo, diciamo 60 a 40. La Germania dopo il mondiale di 10 anni fa ha perso parecchio, subendo eliminazioni anche rapide, ha chiuso al primo posto il girone allo scadere, altrimenti sarebbe finita dalla parte dell’Italia. Ha in Fullkrug un centravanti vecchia maniera, 31 anni, molto potente, com’era Horst Hrubesh, finalista mondiale del 1982, contro l’Italia. La stella resta Musiala, fra i pochi capaci di decidere le partite con le sue folate. Per i danesi la classe di Eriksen, trascinatore di una squadra capace spesso di regalare emozioni.

Domenica, alle 18, a Gelsenkirchen Inghilterra-Slovacchia, su Sky. Qui in teoria il pronostico è a favore degli inglesi, ma solo 55 a 45 perchè nelle ultime due gare Bellingham ha inciso poco e anche gli altri talenti si sono stranamente eclissati. Gli slovacchi del calabrese Calzona puntano ai tempi supplementari, se possibile ai rigori, cercando di bloccare una squadra molto più forte, come hanno fatto all’esordio con il Belgio.

La sera, alle 21, anche su Rai1, c’è Spagna-Georgia, a Colonia, qui le previsioni sono 95% a 5. Gli spagnoli creano tanto ma concretizzano poco, i georgiani hanno entusiasmato il loro popolo, che cercano di restare in Europa, nella Ue. Con il Portogallo Kvaratskhelia ha piazzato una delle sue proverbiali accelerazioni, Mikautadze è il capocannoniere, con 3 reti. L’attaccante classe 2000 di proprietà del Metz, ha segnato in tutte e tre le gare del girone, come soltanto 8 giocatori, in precedenza: Cristiano Ronaldo (Portogallo, 2021), Bale (Galles, 2016), Van Nistelrooy (Olanda, 2004), Baros (Cechia, 2004), Milosevic (Serbia, 2000), Shearer (Inghilterra, 1996), Stoichkov (Bulgaria, 1996) e Platini (Francia, 1984). Lokoshvili è un buon esterno sinistro, si era già visto in serie A, nella Cremonese. La Georgia aveva come obiettivo realistico segnare un gol, al più un punto, l’aveva colto con la Cechia, con i portoghesi ne ha ottenuti addirittura tre, approfittando del fatto che fossero già qualificati.

La Spagna ha fatto riposare i titolari, con l’Albania, ha chiuso a punteggio pieno e ha pure cambi di prim’ordine. La coppia centrale non è a tenuta stagna, Le Normand e Laporte, Cucurella a sinistra è sorprendente, sull’altra fascia c’è Carvajal, che ha risolto la finale di Champions. Pedri, Rodri e Fabain Ruiz sono un centrocampo di classe e assortito, il centravanti Morata resta utile, a sfruttare le invenzioni dei giovani, il 17enne Lamine Yamal e il 22enne Niko Williams.

Lunedì 1 luglio, alle 18, a Dusseldorf c’è Francia-Belgio.
Qui il nostro pronostico è di 65% contro 35%, perchè i francesi sono in ombra ma i fiamminghi ancora di più. Nel confronto diretto la nazionale di Deschamps tenterà di evitare i rigori, fatali contro la Svizzera nell’ultimo Europeo. La mancata vittoria sulla Polonia ha portato la nazionale più continua dell’ultimo decennio in una parte di tabellone molto complicata, confermando i problemi offensivi in assenza di un centravanti puro, dal momento che Giroud non è più così efficace. Dembelè raramente delude, Mbappè nella gara a eliminazione diretta dovrebbe lasciare il segno.
Il Belgio di Domenico Tedesco non è andato oltre il pari con l’Ucraina per 0-0, costruendo poco, rispetto alla stessa gara d’esordio con la Slovacchia. Lukaku viene dalla prestazione meno brillante, la squadra ha fatto i calcoli e si è qualificata, rischiando qualcosa nel finale. De Bruyne è indomito, ma come Modric ha perso il suo tremendismo. Casteels è un buon portiere, Castagne risalta di più con Gasperini, nell’Atalanta, Vertonghen a 37 anni resiste, al centro. Trossard ha qualche numero, Doku era piaciuto molto solo contro gli slovacchi.

La sera, anche su Rai1, c’è Portogallo-Slovenia, dalle 21, a Francoforte. Lusitani al 65%, sulla carta sono decisamente più forti, con talenti anche in panchina, in realtà come tante grandi non hanno convinto tanto.
Portogallo (4-3-3): Diogo Costa; João Cancelo, Pepe, Rúben Dias, Nuno Mendes; Vitinha, Bruno Fernandes, Bernardo Silva; Rafael Leão, Ronaldo, João Félix. Ma gli esterni offensivi potrebbero essere diversi. Roberto Martinez in panchina non sta convincendo più di Fernando Santos, ha levato Cristiano Ronaldo nell’ultimo match facendolo arrabbiare, neanche lo spagnolo sta facendo rendere gli iberici secondo le individualità, che restano a volte fini a se stesse. Ma succede a tante nazionali.
Slovenia (4-4-2): Oblak; Karničnik, Drkušić, Bijol, Balkovec; Stojanović, Elšnik, Gnezda Čerin, Mlakar; Šporar, Šeško.  L’allenatore Kek ha l’obiettivo di difendere e passare in vantaggio, se riesce, e poi arginare la reazione. Sesko ha 21 anni, gioca nel Lipsia, è quotato 50 milioni, ha qualità, il Portogallo cercherà di tenerlo lontano dall’area.

Martedì 2. Alle 18, solo su Skysport1, Romania-Olanda, a Monaco di Baviera. E’ l’ottavo di finale più equilibrato, con la freschezza delle Romania, prima nel girone in cui tutte hanno chiuso a 4 punti, e l’Olanda, passata solo come migliore terza ma in teoria si fa preferire. Direi 45% per i romeni, dovrebbero comunque esserci gol.
Iordanescu schiera Man, il figlio di Hagi dovrebbe ripartire dalla panchina, spazio all’altro giocatore del Parma, Mihaìla (pronuncia azzeccata da Dario Di Gennaro e Andrea Stramaccioni, su Rai1), è confermato con Dragus nel reparto offensivo.
Koeman ripropone Gakpo e Frimpong sugli esterni, Depay è favorito come centravanti, su Weghorst, che magari farà la differenza da subentrato, come al mondiale in Qatar. L’interista Dumfries a destra dovrebbe partire, a scapito di Geertruida. Van Dijk al centro della difesa non è al top, con l’Austria ha ballato tanto. Schouten è stato una colonna del Bologna, viene regolarmente sostituito. Il milanista Reijnders non si discute però aspettiamo ancora un suo acuto.

L’ultimo ottavo sarà alle 21, a Lipsia, fra Austria e Turchia. La nazionale di Vincenzo Montella, fra i 4 ct italiani qualificati alla fase a eliminazione diretta, parte sfavorita, con la squadra più sorprendente e spettacolare. Le lasciamo comunque un 30% di possibilità. Muldur, Akaydin, Demiral e Dakioglu daranno copertura a Gunok. A centrocampo non ci sarà lo squalificato Calhanoglu, spazio al duo Ozcan-Yusek. Sulla trequarti pronti i talentini Guler e Yildiz (Juventus) insieme a Kokcu. Centravanti Yilmaz, Baris, classe 2000, non Burak, che ha chiuso con la nazionale due anni fa.  L’Austria negli anni 30 viene definita Wunderteam e da allora è probabilmente al punto più alto, senza dimenticare che al mondiale di Argentina nel 1978 superò la fase a gironi.  Davanti all’estremo difensore Pentz dovrebbero trovare spazio Posch, del Bologna, Wober, Lienhart e Prass. Nel centrocampo a due il tandem Grillitsch (eccellente) e Seiwald, mentre sulla trequarti dovrebbero agire Schmid, Wimmer e Sabitzer, la stella del Borussia Dortmund perfetto nelle incursioni da sinistra. Arnautovic in nazionale è risalito a livelli superiori, rispetto all’Inter, dove viene ricordato per le reti sbagliate negli ottavi, a San Siro, contro l’Atletico Madrid.

Mercoledì e giovedì non si gioca, venerdì e sabato della prossima settimana i quarti, sulla carta saranno Germania-Spagna e Portogallo-Francia, come pronosticato anche da Giorgio Chiellini, poi Inghilterra contro l’Italia (non realmente favorita sulla Svizzera) e forse Olanda e Austria. Ma non è detto che gli austriaci rappresentino l’unica sorpresa.

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Nota sull’autore: Vanni Zagnoli

Classe 1971, di Reggio Emilia, dal ’90 solo giornalista. Mai un contratto, esclusi due mesi a Il Giornale; professionista dal ’99. Il curriculum è infinito, condiviso con la moglie Silvia Gilioli, pubblicista. Pubblicarono ovunque, esclusi sui quotidiani economici e sui più recenti. Dal 2014 editano vannizagnoli.it, le proposte alle redazioni e l'integralità degli articoli usciti. Vanni punta su youtube, a tanti non piace che intervisti o anche solo riprendere persone. Ha fatto tv (da ospite) e radio, pezzi per settimanali. Ha scritto di quasi tutti gli sport. Ama approfondire, i videoracconti sono videobiografie. Nell’aprile 2018 gli hanno chiuso un canale youtube, sennò sarebbe a 15 milioni di visualizzazioni e a 15mila iscritti. Lavora da casa, sdraiato sul letto, per molte ore da solo, anche per questo ama le note vocali notturne e infinite.

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