Lo slalom gigante di Sölden rappresenterà il primo passaggio per Laura Pirovano al termine di una stagione da urlo che l’ha vista vincere la Coppa del Mondo di discesa libera. Dopo aver sfiorato più volte il podio nel massimo circuito di sci alpino, la 28enne di Spiazzo Rendena ha infilato una serie di successi che potrebbero accompagnarla ai massimi livelli in vista dei Mondiali in programma il prossimo febbraio a Crans Montana (Svizzera).
Com’è andata la trasferta in Argentina e più in generale la preparazione estiva?
È andata molto bene, grazie. Sono contenta del lavoro fatto e di come sto sciando. Ora non vedo l’ora di cominciare la nuova stagione.
La vedremo a Sölden in gigante?
Assolutamente sì. Ci riprovo con il gigante, senza grosse aspettative, perché purtroppo il tempo che riesco a dedicare a questa disciplina non è tanto quanto vorrei. Però ci riprovo, me la sento e, con i 500 punti, ho l’occasione di partire con il pettorale numero 31. Quindi vediamo che cosa riesco a tirarne fuori.
Quanto il gigante aiuta nella velocità?
Sicuramente tanto, anche perché, non avendo grosse doti da discesista, la tecnica per me è fondamentale per ottenere buone prestazioni anche in velocità. Per questo dedico tanto tempo al gigante e spero che possa dare i suoi frutti.
Mikaela Shiffrin ha confermato di voler fare meno slalom e più velocità. Non la teme come avversaria?
Sicuramente è una grandissima campionessa, quindi sarà interessante. Potersi confrontare con un mostro sacro come Shiffrin non capita tutti i giorni, quindi sono curiosa.
Lo scorso anno ha fatto un importante salto di qualità. L’obiettivo ora è migliorare ancora?
L’obiettivo è riuscire a replicare la continuità che ho avuto l’anno scorso. Non mi piace pormi obiettivi troppo ambiziosi in termini di risultati, perché preferisco concentrarmi sul presente e affrontare una gara alla volta. Quindi vedremo, a tempo debito.
Le piace la pista di Crans-Montana dove si svolgeranno i Mondiali?
Mi piace tantissimo. Ho un sacco di bei ricordi sulla pista di Crans-Montana e mi ci trovo anche bene, perché fin dai tempi della Coppa Europa sono riuscita a ottenere buoni risultati. Quindi dita incrociate!
