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Ciclismo

Amarcord Tour – Claudio Chiappucci si risveglia sul Tourmalet e conquista la tappa a Pau

Da Marco Cangelli 09/07/2026

Sul Galibier il Tour de France di Claudio Chiappucci sembra finito, sul Tourmalet ricomincia come se non fosse successo niente. Il 22 luglio 1993 «El Diablo» torna a ruggire e lo fa rientrando in classifica nel tappone pirenaico che arriva a Pau.

Può essere una questione di posizioni da difendere e maglia gialla da attaccare, ma la distanza siderale delle salite principali consentono a Miguel Indurain (Banesto) di proteggersi da ogni allungo da parte degli avversari.

I primi a provarci sul Col du Tourmalet sono lo svizzero Tony Rominger (Mapei-Viner) e il polacco Zenon Jaskula (GB-MG Boys Maglificio-Bianchi), pronti a mettere fiato sul collo dello spagnolo. Indurain però nicchia, sa che può recuperare strada facendo e così lascia loro cinquanta secondi in vista del gran premio della montagna.

Troppo poco per sperare realmente di far saltare il banco tanto che in discesa a Indurain bastano pochi chilometri per rientrare. La tappa non è però finita e così sul Col d’Aubisque parte Chiappucci con il capitano della Carrera-Tassoni che si porta dietro l’iberico Jon Unzaga (CLAS-Cajastur) e l’ex compagno di squadra Massimo Ghirotto (ZG Mobili) con il quale non si è lasciato al meglio.

A Indurain i tre non preoccupano così il vantaggio lievita sino a cinque minuti con Chiappucci che può tornare prepotentemente in classifica, magari mettendo a rischio la quinta piazza occupata dal danese Bjarne Riis. L’Ariostea non vuol perdere la posizione così si posiziona in testa al gruppo per ridurre lo svantaggio.

Si arriva fino a due minuti e mezzo, ma andare a riprendere i fuggitivi è impossibile. A quel punto sarà una volata a tre a decidere il successo di tappa. Unzaga parte per primo, ma Ghirotto lo segue a stretto giro, pronto a sopravanzarlo. Il più furbo è però Chiappucci che sfodera tutta la rabbia che ha in corpo battendo allo sprint il connazionale e l’iberico.

Riis arriva a 1’17″ salvando il piazzamento, mentre il gruppo maglia gialla conclude a 1’24″, consapevoli che Indurain potrà portare presto a tre i successi consecutivi nella Grande Boucle.

 

 

 

 

 

 

 

Tags: Amarcord Tour, Ariostea, Banesto, Bjarne Riis, Carrera-Tassoni, CLAS-Cajastur, Claudio Chiappucci, GB-MG Boys Maglificio-Bianchi, Jon Unzaga, Mapei-Viner, Massimo Ghirotto, Miguel Indurain, Tony Rominger, tour de france, Zenon Jaskula, ZG Mobili

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Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

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