Alessandro Petacchi è la grande sorpresa del 2003 nonostante non sia più un giovincello. Il velocista spezzino ha fatto man bassa al Giro d’Italia sconfiggendo più volte il campione del mondo Mario Cipollini, in una sorta di passaggio di consegne all’interno del ciclismo internazionale.
Al Tour de France ci era già arrivato nel 2001 in sordina, tuttavia quando si presenta in una delle estati più calde della storia il portacolori della Fassa Bortolo è un ciclone. Nelle prime tre tappe ne vince due, guadagnandosi il titolo di «re delle volate», tuttavia quando il 9 luglio si arriva a Nevers è chiamato a resistere alla maglia verde Robbie McEwen (Lotto-Domo).
Chi ci prova sa già che arriverà la fuga, motivo per cui a tentarci sono in pochi. Ci prova Frédéric Finot (Jean Delatour) che è nato da quelle parti e rimane davanti con altri tre per centoquaranta chilometri senza grandi aspettative. Ci prova anche il campione italiano Paolo Bettini (Quickstep – Davitamon) che però rimane davanti per poco.
La Fassa Bortolo la fa da padrona, tira per tutta la tappa al fine di tenere chiusa la corsa e ce la fa tranquillamente. Si arriva così a Nevers tutti insieme con Petacchi che parte da dietro lanciando la volata a duecento metri dall’arrivo.
Non ce n’è per nessuno con l’estone Jaan Kirsipuu (AG2R Prévoyance) che deve inchinarsi anticipando l’australiano Baden Cooke (Fdjeux.com), mentre McEwen non va oltre la quinta piazza. Petacchi è il dominatore assoluto, tuttavia il giorno dopo bisogna già pensare a una nuova volata.
