17 gennaio  1942, nasce Muhammad Ali, il più grande di tutti |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
17 gennaio  1942, nasce Muhammad Ali, il più grande di tutti |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Accadde Oggi

17 gennaio 1942, nasce Muhammad Ali, il più grande di tutti

Da Luca Marianantoni 16/01/2018

Nasce a Louisville, nel Kentucky, Cassius Clay, al secolo Muhammad Ali, per la storia “The Greatest”, il più grande.

Si avvicina alla boxe per caso, perché gli rubano la biciletta e perché il poliziotto che raccoglie la denuncia insegna pugilato. È un fulmine che balla sul ring con la leggerezza di una farfalla e con la precisione di un cecchino. Da dilettante 137 vittorie in 144 incontri, l’ultimo gli vale l’oro olimpico a Roma nei mediomassimi.

Passa al professionismo, guidato da Angelo Dundee che lo segue per tutta la carriera. In tre anni disputa e vince 19 incontri, accreditandosi come sfidante ufficiale al campione Sonny Liston.

Il match è programmato per il 25 febbraio 1964; da due anni Clay è amico del leader dei neri d’America, Malcom X, che lo accompagna alla sfida di Miami tra le proteste degli organizzatori. Liston è battuto e tre giorni dopo Cassius Clay annuncia di avere abbracciato la fede islamica e di aver cambiato nome in Muhammad Ali.

Il 25 maggio 1965 c’è la rivincita, con il colpo fantasma, che manda al tappeto Liston nel 1° round. Il 28 aprile 1967 Ali è chiamato alle armi, ma si rifiuta di arruolarsi: le conseguenze sono la perdita del titolo mondiale, il ritiro della licenza e la condanna a 5 anni di carcere tramutati in libertà provvisoria sotto cauzione. Torna sul ring nel 1970 e nel 1971 perde la sfida per il titolo contro Joe Frazier.

La rincorsa di Ali riparte da lontano; il 31 marzo 1973 Ken Norton lo sconfigge fratturandogli la mandibola, poi si prende la rivincita con lo stesso Norton e con Frazier. Il 30 ottobre 1974 a Kinshasa batte George Foreman e torna campione. A Manila nel 1975 l’apoteosi della carriera con la vittoria nel terzo e ultimo incontro con Joe Frazier.

Poi il lento declino, la terza riconquista della corona contro Leo Spinks, la malattia del morbo di Parkinson e l’apparizione come ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlante 1996 che emoziona il mondo intero.

Condivisione...

Articolo precedente
Fognini e Sonego trova le differenze by Ray Giubilo
Articolo successivo
Povera Simone Biles, povere ragazze. Il mostro non è solo il medico, è lo stesso sport, siamo tutti noi!

Nota sull’autore: Luca Marianantoni

Una vita tra numeri, statistiche, campioni e imprese memorabili. L'amore più grande il tennis con cui ha collezionato la presenza in 53 tornei del Grande Slam a partire del Roland Garros 1989. Ha collaborato a pubblicazioni e libri di tennis.

Post correlati

  • Mille miglia: quei fari spenti nella notte
  • 16 novembre 1977, ultima da capitano per Giacinto Facchetti
  • 2 novembre 1959, nasce Saïd Aouit
  • Il volo di Sergio Ottolina, un mattocchio di talento
  • 7 dicembre 1972, nasce Hermann Maier, l’Herminator delle nevi
  • 1° dicembre 1959, la prima tripla doppia di Oscar Robertson

Ultimi articoli

  • F1, Lando Norris campione del Mondo. Il racconto fotografico
  • I mondiali femminili di handball ai quarti: Francia-Danimarca e Olanda-Ungheria a Rotterdam
  • Nuoto in vasca corta: sport o effetti speciali?
  • Olanda e Francia ai quarti dei mondiali di handball femminili a Rotterdam
  • Fiocchi di Ghiaccio: “Sogno di uscire di casa la mattina e andare in pista per le Olimpiadi”
  • Abu Dhabi croce e delizia, storia dell’unico mondiale assegnato all’ultimo giro

Sport Senators

Le grandi firme di 45 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi