Amarcord Tour – Joseph Planckaert mette d’accordo gli italiani a Belfort fra i bisticci di Battistini e Carlesi |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Amarcord Tour – Joseph Planckaert mette d’accordo gli italiani a Belfort fra i bisticci di Battistini e Carlesi |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Ciclismo

Amarcord Tour – Joseph Planckaert mette d’accordo gli italiani a Belfort fra i bisticci di Battistini e Carlesi

Da Marco Cangelli 17/07/2026

Il Ballon d’Alsace fu la prima montagna scalata dal Tour de France nel 1905, tuttavia quando ci si arriva nel 1961 la vetta dei Vosgi è ormai uno spauracchio di cui non temere nulla per i corridori. Eppure qualcuno spera che si scateni l’inferno per ribaltare la classifica guidata da Jacques Anquetil, ma chi il 30 giugno ha intenzione di provarci, il capitano della Francia è destinato a rispondere.

Chi ci prova a ripetizione sono sicuramente i belgi, che giusto il giorno prima Anquetil ha apostrofato come «scorretti» per il loro modo di correre. Va via un gruppone con Joseph Planckaert, John-Baptiste Claes ed Eddy Pauwels, ma il transalpino non si fida e gli mette alle calcagne i colleghi Robert Cazala e Jean Stablinski.

Sul Col de la Schlucht però Planckaert lascia la compagnia degli altri e, nonostante il rientro fra gli inseguitori dal gruppo dello svizzero Alfred Ruegg, porta il vantaggio sino a sei minuti sul gruppo maglia gialla in cima al Ballon d’Alsace.

A quel punto il plotone dei migliori rimasti dietro riprendono gli altri battistrada e si accordano per puntare ai trenta secondi di abbuono per il secondo posto. L’Italia avrebbe quattro corridori e dovrebbe contare su Guido Carlesi, l’atleta messo meglio in classifica, ma Graziano Battistini non ci sta e a tre chilometri dall’arrivo scatta.

Planckaert vince così la tappa con 4’41″ su Battistini e 4’49″ sullo spagnolo José Pérez Francés. Anquetil non rischia nulla, in casa Italia invece scoppiano le discussioni, ma a sistemare i dissidi ci pensa la sfortuna con una foratura che colpisce Carlesi e fa comprendere come la tattica di Battistini fosse quella giusta.  

 

 

 

 

 

 

Tags: Alfred Ruegg, Amarcord Tour, Eddy Pauwels, Graziano Battistini, Guido Carlesi, Jacques Anquetil, Jean Stablinski, John-Baptiste Claes, José Perez Francés, Joseph Planckaert, Robert Cazala, tour de france

Condivisione...

Articolo precedente
Arnaldi out in tre tiebreak da un inarrestabile Dzumhur a Umago
Articolo successivo
Torna la Russia, ma trova uno sport distrutto: i salti ridotti avvantaggiano i meno bravi?

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • Al Giro occorre un ribaltone. Subito
  • Amarcord Tour – Alessandro Petacchi firma il tris a Nevers
  • Anche Froome è rimasto “frullato”! Ma si può fare sport senza doping? Basterebbe andare – tutti – un po’ più piano…
  • Cavendish cade e si frattura la scapola, Sagan è squalificato: giustizia o ingiustizia al Tour?
  • Un bacio al Colosseo: Martin Marcellusi e il ritorno del ciclismo romano
  • “Ciclista e farmacista a tempo pieno? Si può fare! Intanto sogno gli Europei”

Ultimi articoli

  • Fiocchi di Ghiaccio – Il ritiro di Lara Gut-Behrami, il Blink Festival e il Grand Prix di salto
  • Tattiche calcistiche e tifo: come l’analisi delle partite ha cambiato per sempre le cose
  • Sinner sempre più contro tutti, si ritira anche da Cincinnati per arrivare al top agli ⁨Us Open⁩
  • Fiocchi di Ghiaccio “In vista delle Olimpiadi 2030 potrei valutare un passaggio dalla combinata al salto”
  • Forza Oliha, l’Italia è con te! Anche se non lo sa…
  • Carlos Alcaraz rischia di saltare l’intera stagione

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi