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Tennis

“Federer Experience” da record in Messico!

Da Vincenzo Martucci 25/11/2019

A Mexico City per vederlo contro Zverev si sono presentati sugli spalti in 42.517: disintegrato il record dell’esibizione fra Kim Clijsters e Serena Williams del 2010. Euforico il tweet di "King Roger": “Viva Mexico”

Se qualcuno aveva un dubbio se fosse sempre lui il numero 1 del tennis, “Il Magnifico” lo ha sedato alla grande, alla Federer. Prima rientrando d’ufficio nel consiglio Atp Tour per contrastare il presidente, Novak Djokovic, e non rimanere tagliato fuori dai tanti giochi di potere del tennis maschile, quindi convogliando nella sua Laver Cup i più forti di oggi e di domani, dichiarando guerra alla formula e alla data della “nuova” coppa Davis di Gerard Piqué e dell’amico Rafa Nadal, e poi sfoggiando la sua arte come una vera rock star nella tournée in Sud America dai numeri già strabilianti.

Perché il carnet di cinque partite in sei giorni (Baires, Santiago, Bogotà, Mexico City, Quito), con quattro sfide, dal 20 al 26 novembre, contro il Piccolo Principe Sascha Zverev e una contro l’idolo argentino, Juan Martin Del Potro, sono già un successo: biglietti bruciati in prevendita, affetto dei fans alle stelle con miriadi di selfie ed autografi, passerelle per gli sponsor, clinic per i ragazzi locali, cena per mille persone all’Hilton di Puerto Madero al modico prezzo per affezionati di circa 1.500 euro per la “Federer Experience”, una giornata col primatista di 20 Slam, più biglietti per il match.

Un sacrificio dopo una dura stagione che frutterà al 38enne svizzero oltre due milioni di dollari di cachet a partita più tutte le spese pagate per lui e il suo gruppetto di eletti di otto persone, una iniziativa talmente apprezzata dal pubblico che a Mexico City per vederlo contro Zverev si sono presentati sugli spalti in 42.517. Un’affluenza che disintegra il record del 2010 dell’esibizione fra Kim Clijsters e Serena Williams e scatena l’euforico tweet del Re: “Viva Mexico”.

L’11 dicembre, Roger comincerà la preparazione per il 2020 nella residenza invernale di Dubai, con la famiglia con la quale trascorrerà il Natale, ma il 27 sarà di nuovo in viaggio, in Cina, nell’ambito dell’accordo quinquennale che ha firmato con Huangzou, in avvicinamento agli Australian Open di gennaio. Quindi, dopo la prima prova stagionale dello Slam, il 7 febbraio, ha appuntamento con Rafa Nadal in Sud Africa per una super-giornata di beneficenza al Cape Town Stadium di Città del Capo: giocherà due partite, prima in doppio, in coppia col papà di Microsoft, Bill Gates, contro lo spagnolo che farà invece squadra con l’attore comico africano Trevor Noah, e poi in singolare nell’ennesima riedizione della sfida più appassionante della storia del tennis.
A quel punto, da ottobre 2019 a febbraio 2020, il Magnifico avrà percorso oltre 100mila chilometri, quasi la metà, 44.645, fino a Capodanno.
I rischi per il fisico di un quasi quarantenne sono tanti, anche alla luce degli evidenti problemi che ha accusato negli ultimi tempi in fase di recupero, ma l’entusiasmo della gente è sicuramente uno stimolo sufficiente per ripagare e motivare il campione che ha già vinto tutto. E che il prossimo anno punterà verosimilmente, più che mai, tutte le sue fiches su Wimbledon ed Olimpiade. A rischio di coccolare e aiutare troppo i giovani leoni, da Zverev a Tsitsipas, che sta accompagnando nel delicato passaggio da promesse a campioni, da protagonisti di qualche scintilla a solidi e continui protagonisti sulla massima ribalta, contro gli avversari più importanti nei toni più importanti. O magari anche questa iniziativa, legata alla Team 8, la compagnia di management sportiva, di cui è socio insieme all’agente storico, Tony Godsick, è un altro segnale della sua supremazia sui rivali diretti, Nadal e Djokovic, e insieme un sistema per indebolirli un po’ nella loro corsa ai suoi record. Allevando la Next Gen alla “Federer Experience”.
*articolo ripreso da SuperTennis.tv

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Nota sull’autore: Vincenzo Martucci

Napoletano, 34 anni alla Gazzetta dello Sport, inviato in 8 Olimpiadi, dall’85, ha seguito 86 Slam e 23 finali Davis di tennis, più 2 Ryder Cup, 2 Masters, 2 British Open e 10 open d’Italia di golf. Già telecronista per la tv svizzera Rsi; Premio Bookman Excellence.

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