La favola di Magomed Adiev: dall’Unione Sovietica a Euro 2024 con il Kazakistan |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
La favola di Magomed Adiev: dall’Unione Sovietica a Euro 2024 con il Kazakistan |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Calcio

La favola di Magomed Adiev: dall’Unione Sovietica a Euro 2024 con il Kazakistan

Da Marco Cangelli 30/10/2023

Gli ingredienti per realizzare un romanzo in stile Anni Sessanta ci sono tutti, eppure la favola del Kazakistan è pura realtà. La nazionale è pronta a uscire dall’orbita dell’ex Unione Sovietica e centrare per la prima volta l’accesso agli Europei di calcio.

L’autore di questa storia non è però Michail Afanas’evič Bulgakov, ma Magomed Adiev, ex attaccante cresciuto sotto il regime e fuggito dalla madre patria soltanto nel 2022 per seguire il proprio sogno: quello di diventare un grande allenatore.

Il regime di Vladimir Putin è diventato progressivamente troppo stretto ed ecco l’idea di accettare una panchina complicata, passata dai flop targati anni Novanta sotto il segno della Federazione Asiatica a quelli ottenuti dal 2002 in Europa.

Il centesimo posto nel ranking mondiale e le mancate qualificazioni centrate puntualmente nelle varie competizioni internazionali non lasciano sperare a nulla di buono, ma come in ogni favola che si rispetti l’eroe si carica ogni responsabilità sulle spalle e supera ogni ostacolo che gli si presenti sulla strada.

La grande occasione per Adiev arriva con la Nations League 2022 quando i “Falchi” di Astana si presentano al via nella Lega C con il morale ai minimi storici dopo l’ultimo posto ottenuto alle qualificazioni per i Mondiali in Qatar e la retrocessione evitata grazie al rinnovo della competizione continentale.

Magomed Adiev in conferenza stampa © Kazakhstan Football Federation

La situazione è complicata, i momenti di gioia legati alla promozione nella terza serie europea ottenuta a suon di vittorie con Georgia, Lettonia e Andorra sono lontani e tutto lascia presagire a un ritorno di quel calcio fallimentare, frutto del crollo del colosso sovietico nel 1991.

Adiev non ci sta e sorprende tutti: imposta un gioco difensivo, caratterizzato dal 5-4-1 affidato a Nuraly Alip, in forza allo Zenit San Pietroburgo, e al capitano Askhat Tagybergen che conosce minuziosamente la Nazionale complice una cinquantina di presenze sulle spalle.

L’ex giocatore dello Spartak Mosca mette assieme un mix di esperienza e freschezza giovanile rappresentate dal talento di Maksim Samorodov, capace di metter a segno due gol in Conference League con l’Aktob e di alternarsi con Abat Aymbetov nel ruolo di punta centrale.

Ad aiutare Adiev nell’impresa ci pensano anche Bakhtiyor Zaynutdinov, fantasista del Besiktas e attuale capocannoniere della Nazionale con quattro reti nelle qualificazioni europee, e Abzal Beýsebekov, capitano dell’FC Astana capace di portare in dote l’esperienza vissuta nella fase a gironi della Champions League 2014-15 con la maglia degli azzurri.

Per il tecnico russo non resta far altro che applicare una fase difensiva ordinata e colpire con tiri da fuori iniziando così a scrivere l’introduzione del suo romanzo: la vittoria del girone di Nations League e lo storico accesso alla Lega B. Gli avversari non sono irresistibili, tuttavia l’Azerbaigian è in grande crescita, la Slovacchia può vantare un passato ai Mondiali e la Bielorussia è difficile da superare.

Adiev non si spaventa e, mettendo in campo un blocco composto da giocatori provenienti dall’Astana e dal Tobol Kostanay, scansa via ogni dubbio e realizza un’impresa che a molti sembra fine a sé stessa. Adiev sa perfettamente che questa è l’introduzione del racconto e inizia così un biennio in cui spaventa anche le grandi d’Europa.

La Nazionale Kazaka festeggia la vittoria sulla Finlandia © Kazakhstan Football Federation

Prima la Danimarca e poi per due volte l’Irlanda del Nord cadono sotto i colpi di Aymbetov avvicinando così i kazaki al traguardo in vista del match con la Finlandia guidata dal bomber del Venezia Joel Pohjanpalo.

I gol dell’attaccante lagunare e la partecipazione agli Europei 2020 non bastano agli scandinavi che devono quindi cedere ai ragazzi di Adiev, issatisi al terzo posto del girone alle spalle soltanto di Slovenia e Danimarca, appaiate a diciannove punti.

Leggendo questa penserete: ce la farà il nostro eroe a conquistare il pass e la gloria? Per sapere se questa storia avrà un lieto fine è necessario dare uno sguardo al calendario che vede il Kazakistan affrontare San Marino e la Slovenia nelle ultime due sfide, mentre le capoliste si ritroveranno a sfidarsi nel penultimo turno prima che Hojlund e compagni si trasferiscano in casa dell’Irlanda del Nord.

Dando per scontati i tre punti da conquistare con San Marino, decisivo sarà il cammino della Slovenia che, qualora dovesse perdere entrambe le sfide, si ritroverebbe sorpassata dal Kazakistan che volerebbe così direttamente in Germania. Se ciò non dovesse accadere, niente paura: Samorodov rimarrebbero in corsa per un biglietto verso Berlino, questa volta da conquistare attraverso i play-off.

Indipendentemente da come andrà, per Adiev non si tratterà della conclusione del suo romanzo. Fifa e Uefa hanno deciso di investire nel paese dando il via a un progetto di formazione per allenatori e staff di alto livello accompagnato da un rinnovo delle infrastrutture di base. La candidatura per ospitare Europei Under 17 e 19 rappresenta a questo punto un passaggio obbligato per una squadra che potrebbe finalmente uscire dall’orbita sovietica e completare quella storia che Bulgakov non ha potuto realizzare.

Tags: Abat Aymbetov, Askhat Tagybergen, Bakhtiyor Zaynutdinov, Euro 2024, FC Astana, Magomed Adiev, Maksim Samorodov, Michail Afanas'evič Bulgakov, Nations League, Nazionale Kazakistan, Nuraly Alip

Condivisione...

Articolo precedente
Sinner è da 10, Medvedev s’inchina
Articolo successivo
Volley, le invincibili dell’Imoco Conegliano. Le ex Egonu e Sylla fermate dai crampi

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • “Prospettiva Astori”: possiamo amare lo sport, il calcio, esserne tifosi, da esseri umani e non da belve…
  • Ct azzurro: ecco perché io faccio il tifo per Di Biagio
  • Distinti Saluti – Uno squillo di riscossa al Filadelfia: Oreste Bolmida e quel “quarto d’ora granata” contro la Lazio
  • La prima donna arbitro in serie A debutta con una goleada del Sassuolo. Ai raggi x la partita di Ferrieri Caputi
  • L’Halma mater
  • Azzurro Cenere – Pier Luigi Pizzaballa, la figurina che ha tormentato l’infanzia degli italiani

Ultimi articoli

  • Baldini nuovo ct, why not? La grande occasione del calcio italiano per rivoluzionare logiche di un passato stantio
  • Cobolli – Zeverev, amici fuori del campo che oggi si giocheranno il primo trionfo Slam al Roland Garros
  • Fiocchi di Ghiaccio: “Ho atteso tutto l’inverno per dedicare questa medaglia a Matilde”
  • Al libro “La storia del tennis in 50 ritratti” il Premio selezione Bancarella Sport 2026
  • Immenso Tennis – Cobolli o Arnaldi?
  • Il tennis in Paradiso e la Nazionale all’Inferno

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi