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Ciclismo

Mondiali su strada: Van Der Poel guida il podio di fenomeni, Italia protagonista

Da Massimo Vallini 07/08/2023

Il figlio di Adrie van der Poel, nipote di Raymond Poulidor riporta un olandese all'oro dopo Zoetemelk nel 1985, e precede Van Aert e Pogačar. Bello spunto di Bettiol

Alberto Bettiol ha dimostrato tutto il suo coraggio e reso protagonista una squadra azzurra che non partiva certo favorita. È stato un “mostro” come quello di Lochness che aveva fatto verniciare sul suo casco per
celebrare il Mondiale scozzese. Circuito impegnativo, tecnico, tutto curve e strappi. Purtroppo la maglia iridata resta un sogno per la squadra azzurra di Daniele Bennati, che segue il copione alla perfezione. Gli azzurri arrivano ai 151 km finali sul circuito di Glasgow in testa al gruppo grazie al grande lavoro di Daniel Oss. Andrea Bagioli e il campione italiano Simone Velasco aiutano a fare selezione lasciando poi il finale di gara nelle mani di Matteo Trentin e Bettiol, capitani designati. Il primo cade a 87 km dall’arrivo e il toscano
si lancia in fuga solitaria a 56 km sugli oltre 270 del percorso per più di trenta chilometri con un vantaggio massimo di 30”.

«Avevamo un sogno, una cosa un po’ folle, ma ci ho creduto, ci ho provato e ringrazio tutta la Nazionale perché per me è un privilegio», ha dichiarato Bettiol. Il podio ha visto alla fine altri tre “mostri”, i fenomeni del ciclismo attuale: l’olandese Mathieu Van Der Poel, il belga Wout Van Aert e lo
sloveno Tadej Pogačar.

Van Der Poel supera di slancio l’azzurro ai 22 km e si dimostra irraggiungibile per gli altri due e il danese Mads Pedersen, poi quarto. Scivola sul bagnato, si rialza ma vince con un bottino di 2minuti. Bettiol alla fine arriva decimo a 4 minuti.

«Volevo anticiparli, rendergli la vita più difficile, ci ho creduto, quando si sta nello stesso gruppo con questi si rischia di essere sorpresi, così ho cercato di farlo io.Speravo di regalare un sogno, ma ci riproveremo. Appeno ho visto che pioveva ho provato subito ad attaccare, in questo Mondiale anomalo, un po’ pazzo».
Mathieu Van Der Poel aveva tre obiettivi quest’anno, la Sanremo, la Roubaix e il Mondiale. Tutti raggiunti. Adesso c’è da aspettarsi che voglia vincere anche la terza maglia iridata del 2023: dopo quella del Ciclocross di febbraio (davanti a Van Aert) e nella prova in linea, sabato c’è la gara di Cross country…
L’ultimo olandese a vincere un mondiale di ciclismo su strada era stato Joop Zoetemelk nel 1985. L’olandese di origine francese della Alpecin-Deceuninck è un predestinato: figlio di Adrie van der Poel e nipote di Raymond Poulidor. A Glasgow ha vinto da dominatore, senza discussione, dopo essersi preparato nel corso di un Tour de France vissuto da protagonista, ma al servizio della squadra. Onore.

Foto tratta da sportmediaset.it

Tags: Italia protagonista, Mondiali su pista: Van Der Poel guida il podio di fenomeni

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Nota sull’autore: Massimo Vallini

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