Spionaggio smartwatch: ricevitore e lanciatore dribblano il battitore! Ma l’imbroglio del baseball è datato 1951 |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Spionaggio smartwatch: ricevitore e lanciatore dribblano il battitore! Ma l’imbroglio del baseball è datato 1951 |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Vari

Spionaggio smartwatch: ricevitore e lanciatore dribblano il battitore! Ma l’imbroglio del baseball è datato 1951

Da Vincenzo Martucci 10/09/2017

Scandalo nella Major League di baseball: oggi sono accusati i famosi Red Sox, domani qualcuno userà i droni. O già succede oggi?

Chiamatelo spionaggio. Chissà quante altre volte è successo e nessuno ne ha saputo niente Chissà quante volte succede tutti i giorni nel computer del nostro compagno di banco, in ufficio. Chissà quante altre volte succederà, e con quali sofisticati sistemi a noi sconosciuti. Di sicuro stavolta è esploso un bubbone che covava da tempo sotto le ceneri e i mitici Red Sox di Boston, quelli della squadra-simbolo della Major League  di baseball, sono stati smascherati per aver decriptato con lo smartwatch i messaggi in codice sul campo dei tradizionali rivali, i New York Yankees.

Altro che intuizione, altro che riflessi straordinari, altro che supermen, altro che accurati studi a tavolino, altro che sofisticati calcoli delle probabilità. Un super-team tecnico analizzava in segreto, via video, da uno studio nello stadio, i dati della tradizionale messaggistica visuale del baseball – avete presente quelli che si scambiano ricevitore e lanciatore per dribblare la mazza del battitore? Ecco, quei segnali di fastball, breakingball, slider, change-uo, pitch-out e pick.ff, a seconda delle caratteristiche della palla lanciata, il super-team tecnologico li trasmetteva in tempo reale all’allenatore e ai giocatori in panchina. Ci sono due video che mostrano il secondo assistente atletico dei Red Sox, Jon Jochim, che osserva attentamente il suo Apple Watch, e subito dopo passa delle informazioni all’esterno Brock Holt e al seconda base Dustin Pedroia (all’epoca in panchina infortunato). Il quale trasmette col seconda base, sul campo, Chris Young, che, immediatamente, di concerto, dà le indicazioni giuste al battitore.

Fortunatamente, qualcuno – un cronista del New York Times – ha notato lo strano, frettoloso, conciliabolo. E, dopo l’indagine della Lega, è arrivata la confessione dei Red Sox, che sono però subito passati dalla difesa all’attacco, denunciando gli Yankees di aver spiato a loro volta i loro schemi utilizzando il proprio network televisivo, Yes Network TV. Ovviamente questi negano ogni addebito. Ma non hanno evitato l’apertura di un nuova indagine da parte del commissioner della Lega.

Di sicuro la tecnologia, che è comparsa l’anno scorso nella MLB, con un accordo pluriennale con la Apple, è già andata oltre ogni aspettativa. Anzi, ha deviato dallo scopo principale di informare gli appassionati fornendo loro maggiori e più accurate informazioni. E di sicuro, lo spionaggio riguardo i segnali del baseball non è una storia nuova. Infatti il regolamento che non vieta di spiare i segnali avversari ma vieta binocoli e apparecchi elettronici sia in campo che in panchina non ha mai risolto davvero il problema. Infatti, nel 2001, un altro giornalista, Joshua Harris Prager, rivelò che già nel 1951 i New York Giants avevano elaborato un sistema di decodificazione dei segnali, leggendoli con un telescopio e trasmettendoli alla squadra con un ingegnoso sistema acustico. Che poi si è riproposto uguale uguale coi Philadelphia Phillies nel 2011. Mentre, nel 1997, i Mets, i rivali di New York degli Yankees, hanno negato di aver installato mini telecamere nell’area di battuta e se la sono cavati col beneficio del dubbio. Che è uno dei cancri peggiori, e inguaribili, della vita e dello sport.

Anche se schiere di avvocati si sono già buttati sulla preda per definire a che livello e se davvero gli Apple Watch hanno falsato il risultato sportivo, secondo alcuni siamo già oltre: gli spioni sono nell’aria, magari sembrano insetti, ma sono droni.

Vincenzo Martucci

Tags: baseball, Scandalo nella Major League, Spionaggio smartwatch: ricevitore e lanciatore dribblano il battitore! Ma l’imbroglio del baseball è datato 1951, vincenzo martucci

Condivisione...

Articolo precedente
L’appello di Tim Duncan: “Aiutate casa mia e la mia gente alle Isole Vergini!”
Articolo successivo
Il segreto di Anderson? Alexis che l’ha fatto diventare davvero alto 203 centimetri, in musica… 

Nota sull’autore: Vincenzo Martucci

Napoletano, 34 anni alla Gazzetta dello Sport, inviato in 8 Olimpiadi, dall’85, ha seguito 86 Slam e 23 finali Davis di tennis, più 2 Ryder Cup, 2 Masters, 2 British Open e 10 open d’Italia di golf. Già telecronista per la tv svizzera Rsi; Premio Bookman Excellence.

Post correlati

  • I bagni chimici negli eventi sportivi italiani portano il nome di Tailorsan
  • Nel nome di Diego di Franco Esposito e Dario Torromeo
  • Da Jordan a Curry a Maldini: il vecchio sogno, irrealizzabile, del campione
  • Educazione poco fisica e troppo teorica: il problema assicurazione spinge alla… sedentarietà!
  • Sembra ieri, sono passati dieci anni: come dimenticare piazza Tiananmen, gli hutong, la cena senza fritto?
  • Marco Pastonesi ci offre un capitolo del suo libro “L’Uragano Nero”, premio Bancarella Sport 2017

Ultimi articoli

  • Fiocchi di Ghiaccio: “Mi sento una mamma-atleta, spero di trasmettere ad altri la mia cattività agonistica”
  • Italia, è giunta l’ora: all’Olimpico arriverà la prima vittoria contro un’Inghilterra disperata?
  • Fiocchi di Ghiaccio – Gli stop di Brignone e Tabanelli, le proposte di Pellegrino
  • Crisi in Medioriente, la F1 riflette sul da farsi. Nel 1957 si corse a Pescara!
  • “Acosta è il pilota che tutti vorrebbero, con Marquez proveremo a rinnovare”
  • Coda all’Olimpico: la Roma sciupona e la Juve minimal di Spalletti

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi