Dopo vent’anni da Lecce 2003, nel 2013 il Giro d’Italia torna ad assegnare la prima maglia rosa con una volata. Se all’epoca fu Alessandro Petacchi a portarsi a casa uno dei riconoscimenti più importantedella carriera, questa volta il gruppo di contendenti è più aperta con Mark Cavendish (Omega Pharma-Quickstep) deciso a tornare in rosa dal 2009.
Canball torna in Italia dopo una primavera positiva che lo ha visto protagonista al Nord, tuttavia deve far i conti soprattutto come Elia Viviani (Cannondale Pro Cycling Team) e Giacomo Nizzolo (RadioShack – Leopard), decisi a regalare al movimento azzurro un sogno in vista anche della cronosquadre in programma il giorno dopo a Ischia. Della partita non si possono escludere il francese Nacer Bouhanni (FDJ) e Matthew Goss (Orica GreenEDGE), tuttavia Cavendish ha dalla sua una squadra di alto livello composta fra cui Gent Steegmans e Matteo Trentin.
La parte più bella resta comunque la partenza della frazione, in programma il 4 maggio da Piazza del Plebiscito dove, all’ombra della Basilica di San Francesco di Paola e delle statue del Palazzo Reale, la folla impazzisce per i propri paladini, uno su tutti Vincenzo Nibali (Astana Pro Team), deciso a provare a sovvertire i pronostici tutti a favore del britannico Bradley Wiggins (Team Sky), vincitore del Tour de France l’anno prima.
Nonostante un primo circuito con i quattro passaggi sulla collina di Posillipo e qualche tratto di pavé, la corsa vede protagonista soltanto Cameron Wurf (Cannondale Pro Cycling Team) che attacca in solitaria rimanendo davanti con il gruppo tenendo sotto controllo la situazione. Entrando nel circuito cittadino, caratterizzato da una serie di buche e brecciolino che mettono in difficoltà i ciclisti, le formazione degli sprinter si avvicinano a Wurf che viene ripreso a venti chilometri dall’arrivo.
Nel finale il gruppo viene colpito da una caduta che lo spacca in due e taglia fuori Mattia Gavazzi (Androni Giocattoli – Venezuela) e Francesco Chicchi (Vini Fantini), tuttavia l’Orica GreenEDGE non si ferma e lancia sul Lungomare Francesco Caracciolo Matthew Goss.
L’australiano non riesce però a tenere il ritmo dei migliori lasciando la possibilità di conquistare il successo a Viviani. Quando il veronese sembra poter concretizzare il sogno di vestirti di rosa, Cavendish compie una rimonta delle sue e stacca tutti portandosi a casa la frazione davanti a Viviani e Bouhanni. Quarta piazza per Nizzolo, tuttavia la maglia rosa rimane in Gran Bretagna.
