Le prime tappe del Giro d’Italia 1958 sono un frastagliate come il percorso della sesta tappa che porta i corridori da Mondovì a Chiavari: frastagliate e caratterizzate da un continuo “sali e scendi”. Una sorta di montagna russa dove nessuno riesce a prendere il comando del gruppo e dove tutti tentano la sortita.
La maglia rosa passa di mano in mano, prima al belga Willy Vannitsen (Ghigi), poi a Ercole Baldini, Arnaldo Pambianco (Legnano), Aldo Moser (Calì Broni) e infine allo spagnolo Salvador Botella (Faema) senza che nessuno riesca a vestirla per più di un giorno.
Sembra una maledizione e, dopotutto nei 258 chilometri della frazione più lunga del Giro, non può andare diversamente. Lungo le salite che caratterizzano l’Appenino Ligure, il gruppo fatica a rimanere compatto ed è costantemente sottoposto allo stress di tentativi di fuga a non finire.
La Faema ci prova a tenere a chiudere i vari buchi, ma dopo Albissola diventa impossibile. Le pendici del Colle del Giovo mettono le ali ad Alfredo Zagagno (Asborno – Frejus) che stacca tutti e in vetta passa con tre minuti di vantaggio. Sembra tutto deciso, ma in discesa Aldo Moser, Giovanni Pettinati (Atala-Pirelli), Jan Adriansens (Carpano), Sante Rannucci (Torpado), Giorgio Mancini (San Pellegrino Sport) e Silvano Ciampi (Faema-Guerra-Clément) fuggono via dal gruppo.
Dietro qualcuno prova a mettersi al loro inseguimento, vanno vicini, ma tutto è vano perché i sei battistrada riprendono Zagagno e lo staccano. Salendo verso il Passo della Castagnola cedono anche Mancini, Adriansens e Ciampi, ma quest’ultimo nella discesa verso Genova rientra e forma così un plotoncino di soli quattro atleti.
Il vantaggio aumenta fino a superare i cinque minuti e a quel punto che il gruppo prova a richiudere. Troppo tardi perché i fuggitivi trovano un accordo e incrementano ulteriormente andando verso Chiavari. Lì non c’è storia: Ciampi è il più veloce e si porta a casa il successo, secondo è Rannucci, mentre terzo arriva Pettinati che può festeggiare la maglia rosa.
L’alessandrino è ora al comando con trentadue secondi su Moser, mentre il gruppo maglia rosa giunge a oltre sei minuti facendo retrocedere in classifica Botella che si trova così terzo a 1’34” dal nuovo leader.
