dalla nostra inviata a Cagliari – Marta Magni
Cagliari si guadagna una semifinale tutta italiana con le vittorie dei liguri Gianluca Cadenasso e Matteo Arnaldi.
Il classe 2004 di Genova, wild card per il main draw cagliaritano e, novità arrivata giusto nel post match contro De Jong, anche per gli IBI 2026, è l’underdog del torneo. Non per demerito, ma per essere decisamente il giocatore che non ti aspetti. In poco tempo Gianluca è passato dall’essere tra i 500 nei primi 200 giocatori del ranking. Un dritto potentissimo, tanta resistenza sulle gambe.
Batte l’olandese De Jong in tre set, 6-4 5-7 6-3 dopo aver perso però un match point sul servizio avversario. Un po’ di pressione ha giocato lo scherzo del portarlo al terzo set, dove però ha dimostrato tutto il suo potenziale.
Arnaldi, dal canto suo, risponde da fondo alle giocate movimentate del portoghese Borges. 6-3 6-7 7-6 il risultato di una partita che ha sfiorato le tre ore, proprio come quella di Cadenasso.
Matteo Berrettini contro Hubert Hurkacz, questo il match però più atteso di giornata.
Dall’erba di Wimbledon alla terra sarda: Berrettini strappa un solo break, quel tanto che basta, per vincere il primo set sul polacco. Ma la battaglia a suo di battute potentissime nasconde insidie per il romano.
Oltre ad un vento freddo, al tramonto che allunga le ombre sul centrale cagliaritano, Matteo deve fronteggiare un avversario che dimostra, palla dopo palla, tutto il suo valore. Hubert segue i consigli del suo coach, ex di Medvedev, Gilles Cervara, e trova la giusta fiducia per approdare in semifinale.
Dove si scontrerà con l’argentino Burruchaga, figlio d’arte non tennistica ma sportiva, con il padre campione del mondo con l’Argentina nel 1986, sopravvissuto ai quarti contro Giron 6-3 2-6 7-6.

















