dalla nostra inviata a Umago – Marta Magni
“Per me giocare a Umago ha un significato particolare. Qui ho vinto il mio primo titolo ed avere ancora la possibilità di disputare degli incontri qui è molto emozionante, per me.” Le parole di Stan ‘The Man’ Wawrinka a fine partita vengono accolte da un applauso scrosciante allo Stadio Goran Ivanisevic.
Lo svizzero passa il primo turno battendo agilmente l’ecuadoregno classe 2003 Alvaro Guillen Meza 6-4 6-1 (allenato da niente di meno ché Carlos Berloq) e si dovrà preparare allo scontro con il bosniaco Dzumhur. Dal primo titolo del 2006 vinto su Novak Djokovic, alla finale persa contro Popyrin nel 2023: Wawrinka dall’alto dei suoi quarant’anni ancora non si da per vinto, non su terra croata.

Accede al secondo turno anche il perugino Francesco Passaro che, in rimonta, ha prevalso 4-6, 6-2, 6-1 sul beniamino di casa Matej Dodig, fresco vincitore del challenger della vicina Trieste.

In Croazia c’è attesa per l’azzurro Luciano Darderi, in viaggio dalla Svezia dove ha archiviato la terza vittoria nel circuito maggiore trionfando in finale a Bastad su Jesper De Jong, anch’egli in corsa per il titolo di Umago.
Sono quindi due i portabandiera italiani all’attivo nel torneo in Istria. K.O. purtroppo di Giulio Zeppieri al primo turno per opera di Tseng Chun-hsin, il taiwanese classe 2001 (come Sinner, Draper, Baez) ex nr. 1 del ranking juniores nel 2018 nonché detentore di due titoli slam juniores, che poco ha lasciato al tennista laziale.

Mancano invece la qualificazione in main draw Andrea Pellegrino e Federico Arnaboldi.
Accedono invece al secondo turno il georgiano Basilashvili, il qualificato spagnolo LLamas Ruiz e Taberner, mentre Lajovic cede il passo al francese Atmane.






