L’Italia decimata dalle assenze cade 7-66 all’Allianz Stadium di Torino, con un parziale di 0-45, contro un Sudafrica implacabile. Si poteva fare di più? Forse. Ma la realtà è che gli Springboks hanno giocato il loro miglior primo tempo di sempre. Un impatto fisico e tattico devastante, celebrato anche dalla stampa estera. A confermare questa superiorità schiacciante sono state anche le parole a caldo del capitano sudafricano Siya Kolisi, che ha riassunto l’approccio dei suoi alla partita: “Cinismo sì, ma soprattutto intensità”.
In sala stampa, l’atmosfera è pesante, ma lucida. Gonzalo Quesada analizza la sconfitta senza cercare alibi. “È stato un primo tempo molto difficile,” ammette il commissario tecnico azzurro. “Nel secondo abbiamo recuperato un po’ di possesso e siamo riusciti a liberarci un po’ di più.” Ma la supremazia sudafricana si è fatta sentire su ogni singolo punto d’incontro. A livello di gioco al piede avremmo potuto fare meglio, ma ci hanno messo sotto una pressione enorme. Il problema è che abbiamo fatto errori anche senza essere sotto pressione”. Ora per crescere bisogna “crederci un po’ di più”, curando maniacalmente i dettagli su “mischia, difesa e drive”.
“Sembrava di ricevere ondate,” spiega capitan Nicotera lodando la fisicità avversaria. “Loro tengono il bacino basso e sono bravissimi. Non possiamo fare altro che prendere gli insegnamenti per migliorare. Di positivo c’è che la nostra difesa è stata buona, così come la reazione a terra”, che poi era uno degli obiettivi azzurri.
La ripresa ha visto una reazione d’orgoglio da parte degli Azzurri, in un vero e proprio “big game in the second half” come l’ha definito anche Rassie Erasmus concedendo loro l’onore delle armi, ma non è bastata. “C’è stata un po’ più di partita nel secondo tempo, ma il dominio del Sudafrica è stato troppo grande. Abbiamo iniziato con i più forti al mondo – ha sottolineato Quesada – ma ci aspettano altre tre partite e dobbiamo ripartire da oggi”.
A pesare sono stati anche i ritmi altissimi imposti dalla panchina ospite, con Rassie Erasmus che ha operato rotazioni massicce, tra cui cambi resi obbligatori anche dai protocolli HIA legati ai rilevamenti dei paradenti intelligenti. Quesada osserva le mosse del collega con pragmatismo: “Rassie fa spesso cambi così e sicuramente nel secondo tempo ha iniziato a preparare la partita con la Francia.” Il tecnico argentino si è poi concesso una battuta per stemperare la tensione: “Mi piace giocare con il Sudafrica, ma, dopo 4 volte, che li prenda qualcun altro. Oggi fa male, ma è sempre un’opportunità giocare con i migliori al mondo e sicuramente ai Mondiali arriveremo con una squadra diversa”.
Al suo fianco Giacomo Nicotera, al suo prima fascia da capitano in Italia con gli Springboks, ha mostrato grande orgoglio: “Sono molto felice di aver avuto la possibilità di giocare con i migliori al mondo e alla fine siamo soddisfatti della difesa. Questa intensità mi dà energia. Siamo atleti professionisti e questo è il nostro gioco.” Il momento più significativo della conferenza è arrivato quando un cronista ha chiesto a Quesada se fosse la sua peggior giornata. È stato proprio Nicotera a prendere la parola per sottolineare che “le peggiori giornate sono quando perdi le partite che sai di poter vincere.” Una presa di posizione da vero leader, che ha ridato il sorriso al commissario tecnico.
Di sorrisi ce ne sono stati pochi, invece, nello spogliatoio azzurro. “Ho visto tante teste basse negli spogliatoi,” ha rivelato Quesada. “Non faremo finta di niente e vedremo ora come ripartire.” Proprio dai veterani dovrà arrivare la scossa, in un gruppo dove anche le gioie personali passano in secondo piano. Federico Ruzza, autore dell’unica meta italiana, ha infatti così liquidato la marcatura: “Felice sì perché è la prima che ho realizzato con la Nazionale, ma non della partita.”
Lezione imparata? Lo vedremo sabato prossimo a Genova. L’avversario sarà l’Argentina, una squadra che “calcia molto di più”, caratteristica che costringerà lo staff a cambiare ancora una volta piano tattico e strategia.
Il tabellino
Torino, Allianz Stadium, 7 novembre 2026
Nations Championship, Northern Hemisphere Series
Italia v Sudafrica 7-66 (0-45)
Marcatori: p.t 6’cp Feinberg-Mngomezulu (0-3); 9’ m. Feinberg-Mngomezulu tr. Feinberg-Mngomezulu (0-10); 16’ m. Van Den Berg tr. Feinberg-Mngomezulu (0-17); 20’ m. Marx tr. Feinberg-Mngomezulu (0-24); 23’ m. Kolisi tr.Feinberg-Mngomezulu (0-31); 26’m. Willemse tr. Feinberg-Mngomezulu (0-38); 33’ m. Marx tr. Feinberg-Mngomezulu (0-45) s.t. 10’m. Louw tr. Feinberg-Mngomezulu (0-52); 22’ m. Ruzza tr. Allan (7-52); 33’ m. De Villiers tr. Feinberg-Mngomezulu (7-59); 41’m. Hooker tr. Feinberg-Mngomezulu (7-66)
Italia: Belloni (temp 36’-41’pt. Fischetti); Capuozzo, Odogwu, Marin, Ioane (temp. 23’- 34’pt. Allan); P.Garbisi (21’st Allan), Fusco (21’st Varney); L.Cannone (14’st Vintcent), Locatelli (21’st Zuliani), Ortombina (temp. 8’-17’ pt. Vintcent); Ruzza, N.Cannone (12’st Opoku-Gyamfi); Ferrari (8’st Neculai; 32’st Ferrari), Nicotera (Cap, 8’st Di Bartolomo), Hasa (12’st Fischetti)
all. Gonzalo Quesada
Sudafrica: Willemse; Arendse (18’st Williams), Kriel, De Allende (18’st Libbok), Hooker; Feinberg-Mngomezulu (temp 21’-28’ st Willemse), Van Den Berg (temp. 11’-18’st Williams); Wiese (6’st Hanekom), P.S.Du Toit, Kolisi (Cap, 6’st Villiers; temp. 21’-32’ st Kolisi); Nortje, De Jager (6’st Mostert); T.Du Toit (temp- 38pt-1’st- Louw; 6’st Louw), Marx (6’st Wessels), Nche (6’st Steenkamp).all. Rassie Erasmus
arb: Eoghan Cross (IRFU)AA: James Doleman (NZRU); Sam Grove-White (SRU)
TMO: Brett Cronan (RA)Cartellini: Feinberg-Mngomezulu (10/10)
Calciatori: 30’ pt. Giallo ad Hasa (Italia); Allan (1/1)
Player of the Match: Morne Van Den Berg (Sudafrica)
Note: Giornata fredda e nuvolosa, esordio per Samuele Locatelli, 31500 spettatori
Foto di Stefano Delfrate
