Se la Sicilia si è mostrata particolarmente ostica per i corridori, il rientro sul continente continua a regalare sorpresa al Giro d’Italia 1986. La quarta tappa con arrivo a Nicotera ha messo le ali a Gianbattista Baronchelli che, con un colpo di mano, ha conquistato frazione e maglia rosa, tuttavia la Supermercati Brianzoli indirizza la corsa piazzando al secondo posto Francesco Moser.
Sembra tutto apparecchiato, soprattutto in vista dell’arrivo il giorno successivo a Cosenza, ma il 16 maggio diventa una trappola per il fuoriclasse trentino. La tappa, vallonata, ma con arrivo che potrebbe lasciare spazio a uno sprint a ranghi ristretti, appare come l’occasione perfetta per permettere al campione di Palù di Giovo di riavvicinarsi alla maglia rosa vestita dal compagno di squadra e distante soltanto diciassette secondi.
La Supermercati Brianzoli non ha però fatto i conti con l’australiano Michael Wilson (Ecoflam-Jolly) che, attaccando avvicinandosi a Cosenza, scatena la furia di Roberto Visentini. Il capitano della Carrera Jeans – Vagabond scatta a ventotto chilometri dall’arrivo sulla salita di Crocetta frantumando di fatto il gruppo. Moser va in difficoltà, perde terreno ed è obbligato a impiegare il compagno di squadra Claudio Corti per riavvicinarsi al plotone maglia rosa.
Mentre Visentini riprende Wilson, dietro scattano Giuseppe Saronni (Del Tongo) e l’americano Greg Lemond, decisi a tagliare fuori dalla corsa Moser, mettendo nel mirino anche il bresciano. Rientrati su Visentini a pochi chilometri dall’arrivo, il plotone amplia il distacco su Moser andandosi a giocare la vittoria, ma a ottocento metri dalla conclusione Lemond saluta la compagnia e conquista la frazione.
Alle sue spalle, a due secondi, giunge Saronni che si porta così in classifica generale a sette secondi da Baronchelli, mentre Moser scende al quinto posto a 1’42” dalla vetta in vista della tappa con arrivo a Potenza e con il rischio di vedere le chance di vittoria finale ridursi decisamente.
